Decadenza Berlusconi, Pd e Lega per il voto palese

La sede della Giunta delle elezioni del Senato (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Anche la Lega Nord, dopo la nota di ieri del Movimento 5 Stelle, si schiera a favore del voto palese in Aula a Palazzo Madama sulla decadenza dell’ex premier Silvio Berlusconi. Lo ha annunciato il capogruppo della Lega Nord al Senato, Massimo Bitonci: “La Lega Nord chiederà la votazione palese quando arriverà in Aula al Senato il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Su questa vicenda riteniamo che ogni partito debba assumersi in maniera limpida le proprie responsabilità davanti ai cittadini senza sotterfugi o giochi politici”.

A favore del voto palese, inoltre, il Partito Democratico, secondo quanto ha sottolineato alla festa dell’Udc di Chianciano il senatore Nicola Latorre: “Si voti con voto palese, bisogna avere il coraggio delle proprie posizioni, ancor più in passaggio così delicato. So bene quello che prevede il regolamento: il voto palese sarebbe un segnale importante perché in un momento così delicato tutti devono prendersi le proprie responsabilità”. Gli ha fatto eco Pierferdinando Casini, leader dell’Udc: “Il regolamento del Senato è inequivocabile e prevede voto segreto. Sotto il profilo personale mi augurerei la trasparenza di un voto palese perché è giusto che in quella sede ciascuno si assuma la propria responsabilità, in Senato, davanti agli italiani”.

Intanto, fanno discutere le parole di un altro esponente leghista, Roberto Calderoli, in un comizio alla Festa dei popoli padani sul Monviso: “Son venuti a chiedermi i voti dei nostri senatori per un governo con un’altra maggioranza senza il Pdl. o ho risposto ‘Va bene, dateci il presidente del Consiglio e ministri importanti’. Poi ho detto ‘Va’ a ciapa’ i ratt, noi i nostri voti non ve li diamo’. Perché mi ci vedete in Consiglio dei ministri vicino alla Kyenge?”.

Contro il voto palese in Aula si è schierato il capogruppo Pdl al Senato, Renato Schifani, che ai microfoni di SkyTg24 ha spiegato: “Si è sempre votato con voto segreto. Credo che i parlamentari debbano essere lasciati liberi nel segreto dell’urna quando deliberano e votano su argomenti che riguardano la persona. Questo è il nostro regolamento, è stato sempre applicato così, non vedo per quale motivo possa essere modificato”.

Sulle ipotesi avanzate di dimissioni da parte di Silvio Berlusconi, Schifani ha aggiunto: “Non vedo perchè Berlusconi dovrebbe dimettersi. Del resto in Giunta per le Immunità del Senato si sta ancora lavorando”.

Infine, sulla questione è intervenuto il presidente della Giunta per le elezioni del Senato, Dario Stefàno, presente alla Fiera del Levante: “Credo che non sia necessario spingere sull’acceleratore in una procedura fine a se stessa, ma che sia necessario assumerci responsabilità di essere rigorosi, seri e nel rispetto della legge. Non credo che si tratti di definire tempi lunghi o corti, ma di definire un processo nel rispetto dei regolamenti, e quindi anche del diritto di difesa”.

Redazione online