Lodo Mondadori: ira del Pdl, soddisfatto De Benedetti

Carlo De Benedetti (AFP/Getty Images)

Dopo la decisione della III sezione civile della Corte di cassazione, che ha respinto oggi il ricorso della Fininvest contro la Cir di Carlo De Benedetti riguardo al risarcimento del cosiddetto ‘Lodo Mondadori’, non sono mancate le reazioni politiche, in particolare da parte del Pdl; tra i primi commenti quello del senatore Sandro Bondi: “La sentenza della Cassazione conferma che nessuno in Italia può sentirsi più al sicuro: nessuno può sentirsi sicuro della propria libertà personale, sicuro dei propri beni, sicuro dei propri diritti”.

Gli fa eco il segretario della commissione Giustizia della Camera Luca d’Alessandro: “opo la privazione della libertà, dopo il via alla conseguente operazione per cacciarlo dal Parlamento ed estrometterlo dalla politica per via giudiziaria, dopo il saccheggio delle sue finanze a vantaggio dell’editore di riferimento delle procure, deciso oggi dall’ineffabile Cassazione, cos’altro devono fare giudici politicizzati, interi partiti politici, pezzi delle istituzioni senza uno straccio di voto e interi settori della stampa radical-chic e forcaiola, per convincere Silvio Berlusconi che lo stanno scuoiando vivo e che non hanno intenzione di fermarsi fino a quando lo scempio non sarà concluso?”.

Si chiede ancora D’Alessandro: “Può un popolo intero di milioni di persone assistere inerme e silenzioso di fronte a questo golpe rosso? Può il partito che si riconosce in Silvio Berlusconi, nella sua storia di imprenditore e statista, nella sua leadership, nel suo carisma, nei suoi ideali di libertà e democrazia, fare finta di nulla e camminare a fianco di coloro che stanno tramando e operando per vederlo morto?”.

Per il capogruppo del Pdl al Senato Renato Schifani, invece, “la sentenza della Corte di Cassazione sul lodo Mondadori conferma che contro Silvio Berlusconi è in atto un vero e proprio attacco concentrico”. Per l’ex presidente di Palazzo Madama, si tratta di “un’operazione di accerchiamento che, dopo la sentenza Mediaset e la conseguente interdizione, mira a colpirlo anche da un punto di vista patrimoniale. Chi ha condiviso le battaglie politiche con il presidente Berlusconi, e i milioni di italiani che continuano a sostenerlo nelle urne, sanno però qual è la verità. Al di là di valutazioni processuali che pagano il prezzo del pregiudizio”.

Il suo omologo alla Camera, Renato Brunetta, insiste: “Con una ormai ricorrente chirurgica tempestività, a ventiquattrore da un delicatissimo dibattito parlamentare sulla discutibile applicabilità della legge Severino al senatore Berlusconi, la magistratura colpisce ancora. Ed emana una sentenza in cui traveste di certezza quelle che erano e rimangono delle congetture”. Per Brunetta, “se qualcuno avesse avuto bisogno di un’ulteriore conferma della necessità di una riforma radicale della giustizia, oggi non può avere più dubbi. La domanda è sempre la stessa: perché i magistrati sono gli unici cittadini a non essere mai responsabili dei propri atti?”.

Rabbia anche da Marina Berlusconi, figlia dell’ex premier e presidente del gruppo Mondadori: “Questa sentenza non è giustizia, è un altro schiaffo alla giustizia. Rappresenta la conferma di un accanimento sempre più evidente”. Di tutt’altro avviso Carlo De Benedetti, già a capo del gruppo Cir, parte lesa nella vicenda: “Prendo atto con soddisfazione che dopo più di vent’anni viene definitivamente acclarata la gravità dello scippo che la Cir, attraverso la mia persona, subì a seguito della accertata corruzione di un giudice da parte della Fininvest di berlusconi, il quale, a quel tempo, era ancora ben lontano dall’impegnarsi in politica”.

De Benedetti ha però precisato di non essere lui ad aver diritto al risarcimento record, perché “questa cifra è destinata alla Cir e non a me, neanche indirettamente, avendo recentemente donato ai miei tre figli il controllo del gruppo. A me rimane la grande amarezza di essere stato impedito, attraverso la corruzione, di sviluppare quel grande gruppo editoriale che avevo progettato e realizzato”.

Redazione online