Siria: resistenze da Russia su risoluzione Onu, Damasco consegna prove su armi chimiche da parte dei ribelli

Esercito siriano nei pressi di Damasco (SAM SKAINE/AFP/Getty Images)

Stando ad alcune indiscrezioni dal New York Times, la Russia sarebbe contraria alla risoluzione sulle armi chimiche della Siria su cui si sta lavorando all’Onu. I cinque membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si sono riuniti per discutere la bozza della risoluzione che dovrà obbligare la Siria a mantenere l’impegno, già preso, di dare tutte le informazioni sull’arsenale chimico in suo possesso per poi consegnarlo alla comunità internazionale. Stando ad alcuni diplomatici, che hanno chiesto di rimanere anonimi, Mosca avrebbe opposto resistenze al testo della bozza in discussione.

Difficilmente il Consiglio di Sicurezza Onu raggiungerà un accordo in tempi brevi.

Nel frattempo, il vice ministro degli esteri russo Sergej Riabkov ha annunciato di aver ricevuto da Damasco le prove sull’uso di armi chimiche da parte dei ribelli siriani. Riabkov ha precisato che le prove devono essere analizzate. “Senza una fotografia completa degli eventi in Siria – ha aggiunto – non possiamo che definire la natura delle conclusioni tratte dagli esperti Onu come politicizzata, faziosa e unilaterale“. Il rapporto degli ispettori Onu, reso pubblico lunedì scorso, aveva infatti confermato l’uso di armi chimiche, per la precisione “350 litri di gas sarin”, da parte del regime di Bashar al Assad nella battaglia del 21 agosto scorso nei pressi di Damasco. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva parlato di “crimine di guerra” e “del peggior uso di armi chimiche sui civili nel 21esimo secolo”. Ma la Russia rimane scettica: “Il rapporto dell’Onu dimostra solo il fatto che sono state usate armi chimiche in Siria il 21 agosto, ma restano molti interrogativi da chiarire”, aveva dichiarato il Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov.

I Paesi occidentali e Ban Ki-moon non hanno motivo di richiamarsi al capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, quello che prevede sull’uso della forza, ha detto Sergey Riabkov. Il viceministro degli esteri russo è a Damasco per spiegare al governo siriano gli accordi raggiunti dal ministro Lavrov con il Segretario di Stato Usa John Kerry.

Redazione