Corte dei Conti: “Prioritarie trasparenza e lotta alla corruzione”

Flash mob contro la corruzione (LUIS ROBAYO/AFP/Getty Images)

Aprendo i lavori del Convegno di studi amministrativi – Politica e amministrazione della spesa pubblica: controlli, trasparenza e lotta alla corruzione, in corso a Varenna, nel lecchese, Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, ha sottolineato: “In un periodo di perdurante crisi economica e sociale quale quello attuale, forte è l’esigenza di un radicale ripensamento delle politiche pubbliche: dalla revisione della spesa pubblica all’eliminazione degli sprechi, dal potenziamento dei controlli alla semplificazione di norme e procedure, alla prevenzione e alla lotta alla corruzione”.

Ha detto ancora Squitieri: “Un ruolo rilevante nella lotta alla malagestione può continuare ad essere assicurato – con le nuove funzioni recentemente attribuitele dal legislatore – proprio dalla Corte dei conti, che nei suoi 150 anni di vita si è sempre rigorosamente ed efficacemente mossa quale organo al servizio dello Stato-comunità, come magistratura neutrale ed indipendente, e quindi garante imparziale, con tutte le sue articolazioni, della correttezza delle gestioni pubbliche”.

Secondo Squitieri, inoltre, “la corruzione non solo riduce la qualità dei servizi, incide sulle entrate fiscali, aumenta l’ingiustizia sociale e la povertà, ma anche la sua semplice percezione basta a costituire un ostacolo alla crescita, in quanto scoraggia gli investimenti. La lotta alla corruzione e alla cattiva gestione, pertanto, costituiscono per il nostro Paese obiettivi primari ed irrinunciabili”.

La Corte dei Conti, ha affermato infine Squitieri, “svolge un ruolo di garanzia fondamentale anche per la credibilità che il Paese deve continuare ad assicurare in campo europeo, in specie in questa difficile fase per le economie di tutti i Paesi partners, e che le viene costantemente riconosciuto in campo internazionale”.

Redazione online