Sconti sulle infrazioni stradali, un esperto: “Chi sbaglia viene premiato”

    Traffico cittadino (Getty Images)

    Lo sconto del 30% sulle contravvenzioni pagate entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica approvato dal Parlamento lo scorso agosto non soddisfa tutti, anzi trova il parere critico di Antonio Pietrini, presidente dell’Asais, che come si legge sul loro portale è “un’associazione di esperti che si occupano dello studio e dell’analisi degli incidenti”.

    Questa l’accusa di Pietrini in un documento pubblicato in rete nelle scorse ore: “Se a chi commette un’infrazione comportandosi in maniera irregolare e meritando quindi di essere sanzionato, si fa uno ‘sconto’, la logica dovrebbe essere quella di considerare che o la sanzione prevista è eccessiva ed allora non si deve parlare di sconto, ma si deve parlare di una diversa modulazione della sanzione, o la sanzione è corretta e coerente con l’infrazione commessa ed allora lo sconto diventa un ‘premio’ a chi ha commesso l’infrazione”.

    Accusa ancora il dottor Pietrini: “Veniamo, invece, alla logica ‘illogica’ che ha portato ad una così assurda determinazione. Poiché sono troppe le infrazioni contestate, che lo stato non riesce ad incassare, si è pensato bene che uno sconto pur di ottenere un incasso rapido, fosse la scelta giusta. E’ raccapricciante! Assurdo che uno Stato non sia capace di far rispettare le proprie leggi, al punto che le sanzioni comminate possano rimanere inevase”.

    Conclude il presidente dell’associazione: “Lo sconforto è soprattutto quello di chi si occupa da tanti anni di ricostruire le dinamiche degli incidenti stradali e che è ancora una volta deluso dal fatto che si è provveduto a lanciare un altro messaggio contrario all’educazione alla sicurezza sulle strade: non possono essere premiati comportamenti a rischio”.

    Redazione online