Brasile, volontario italiano muore in un drammatico incidente stradale

Ipanema (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)

Restano ancora da chiarire le cause della morte in un drammatico incidente stradale, avvenuto sul lungomare di Ipanema, di un 43enne volontario italiano, Diego Baronio, originario di Manerbio, nel bresciano, dove la sua grande generosità era molto nota, anche grazie alla sua partecipazione a missioni internazionali nei Balcani e nelle zone infestate dalla piaga della criminalità minorile, in Brasile. Proprio nel Paese sudamericano, dove ha trovato la morte dopo esser stato coinvolto nell’incidente una settimana fa, l’uomo da quattro anni si stava dedicando all’opera di pacificazione della favela di Cantagalo.

La notizia è riportata dal quotidiano locale “Brescia Oggi”, che riporta anche il drammatico racconto di Giovanni Baronio, anziano padre del volontario deceduto: “Giovedì scorso siamo stati contattati dal consolato italiano: ci hanno detto di prepararci in fretta perché Diego era in condizioni molto gravi in seguito a un incidente, ma venerdì mattina è arrivata una seconda telefonata che ci ha annunciato il decesso”.

Questo il profilo di Diego Baronio dipinto dal padre: “È difficile ricordare tutte le attività svolte da Diego: non faceva una cosa sola, ma tante insieme. Nel 2009, quando la crisi ha cominciato a creare le nuove povertà, è partito per Roma dove si prendeva cura di senzatetto e bambini disagiati”. Avvicinatosi giovanissimo al movimento dei focolarini, il volontario italiano aveva iniziato il suo personale percorso di sostegno del prossimo proprio a Manerbio, come educatore di strada per adolescenti difficili.

Nel paese bresciano aveva dotato l’oratorio di uno spazio murales. Dopo un anno di servizio civile al dormitorio della Caritas, la svolta con il viaggio a Gradacac, in Bosnia, volontario dei Costruttori di pace. Al ritorno dal paese martoriato dalla guerra, Diego Baronio porta con sè due giovani profughi feriti, che aiuta nella ricerca di un lavoro e nell’integrazione, proprio a Manerbio.

Prima di decidere di volare in Brasile per realizzare il suo sogno di aprire un bed & breakfast a sfondo sociale, Baronio era stato volontario nel carcere di Brescia, collaborando inoltre con una cooperativa sociale. La sua attività nel Paese sudamericano era incentrata a combattere la delinquenza nel quartiere di Cantagalo, fino al drammatico scontro di giovedì scorso che lo aveva ferito gravemente. Il suo corpo verrà ora cremato in Brasile e le sue ceneri torneranno in Italia, nella sua Manerbio, dove si svolgeranno i funerali, nella seconda metà della prossima settimana.

Redazione online