Brioche di traverso, bimba muore dopo quattro giorni di agonia

Brioche killer in Lombardia (AFP/Getty Images)

Non ce l’ha fatta la bambina di sette anni di origini pakistane, ma residente a Ghedi, in provincia di Brescia, che lunedì, per colpa di un boccone di brioche che le era andato di traverso, era rimasta vittima di una grave asfissia e di un successivo arresto cardiaco. A nulla è valso l’intervento dei medici, che avevano anche deciso di sottoporre la bimba a una delicatissima operazione chirurgica.

Soccorsa dal personale medico del 118 giunto in pochi minuti sul posto, la piccola è stata trasportata all’ospedale di Manerbio, poi al Niguarda. L’episodio era avvenuto nell’abitazione della bambina, davanti agli occhi dei genitori, che erano prontamente intervenuti, non riuscendo però ad evitare – anche per mancanza di esperienza in manovre di primo soccorso – che il boccone soffocasse la piccola. La bimba è morta ieri sera dopo quattro giorni di drammatica agonia.

Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, denunciando: “Questo tragico evento ripropone in tutta la sua drammaticità il problema di una campagna informativa a cura del Governo sulla manovra di Heimlich, di un corso obbligatorio per insegnanti ed educatori e la necessità di inserire queste tecniche in modo obbligatorio nei corsi pre-parto”.

Ricorda ancora la nota associazioned dei consumatori di aver “chiesto tutto questo fin dal maggio 2010, quando un bimbo di un anno morì soffocato per un boccone di pizza a Milano ed un bimbo di 19 mesi morì in provincia di Frosinone per una caramella”. Conclude il Codacons: “In caso di soffocamento, ad esempio, è indispensabile che i genitori conoscano alcuni semplici cose da fare, come la Manovra di Heimlich (o le altre manovre di disostruzione pediatriche più adatte per i lattanti), purtroppo sconosciuta a mamme, papà, docenti e maestri. Spesso queste nozioni non sono insegnate nemmeno a chi frequenta i corsi pre-parto”.

Redazione online