Istat: stallo nella retribuzione su base contrattuale tra luglio e agosto

Lavoro (Getty images)

 

Secondo una nuova ricerca pubblicata dall’Istat, sarebbero rimaste ferme le retribuzioni liquidate ai lavoratori su base contrattuale ad agosto 2013. Il conteggio è stato effettuato sulla base degli stipendi del luglio dello stesso anno e non si sono registrati incrementi. Differente, invece, la situazione su base annua che si contraddistingue per un incremento complessivo dell’1,5%. Anche sui dati annuali, tuttavia, è necessario operare dei distinguo, dato che per Istat ad essere aumentati sarebbero solamente i compensi dei dipendenti del settore privato, mentre quelli assunti dalla Pubblica Amministrazione rimangono invariati.

Un +,19% sullo stipendio è stato constatato per quanto riguarda la situazione contrattuale dei lavoratori inseriti in aziende non pubbliche. Tra questi i più fortunati sarebbero gli operatori nel settore bevande e tabacchi (+4,4%), gli agricoltori (+3,2%), i dipendenti di strutture ricettive o alberghiere (+2,9%).

Nonostante gli aumenti in alcuni ambiti attestati in corrispondenza del 2013, la situazione a livello di rinnovo contrattuale rimane critica in Italia, con un totale di 52,4% di lavoratori in attesa di una modifica sul proprio sistema di remunerazione.

Redazione online