Iva, Brunetta incalza Saccomanni

Fabrizio Saccomanni (Getty Images)

Nonostante le minacce di dimissioni da parte del Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, a causa delle pressioni, sia da Pdl che da Pd, per scongiurare l’aumento dell’Iva, il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, continua ad incalzare il ministro. Brunetta chiede a Saccomanni informazioni sulla “spending review” sul “piano del suo predecessore Vittorio Grilli, che prevedeva dismissioni del patrimonio pubblico per un punto di PIL, vale a dire 16 miliardi, all’anno”. Tutte misure che dovrebbero portare nella casse dello Stato le risorse necessarie per evitare l’aumento dell’aliquota Iva dal 21% al 22%, che scatterebbe in automatico dal primo ottobre. E consentirebbero anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu, altro punto su cui insiste tanto il Pdl.

Brunetta chiede poi conto al ministro dell’Economia sui “pagamenti della PA, con riferimento ai 10 miliardi di debiti per spese in conto capitale che portano a un aumento di 0,5 punti del rapporto deficit/PIL nel 2013”. Infine Brunetta vuole sapere cosa ne pensa Saccomanni delle “sette proposte di copertura” consegnate dal Pdl ad Enrico Letta, che, dice il capogruppo alla camera del Pdl, non hanno ancora avuto risposta. Infine, sulle minacciate dimissioni di Saccomanni, Brunetta definisce “assurdo” pensare “di aprire una crisi di governo perché non si trova un miliardo per evitare l’aumento di un punto di Iva”.

“L’Iva non deve aumentare, è una questione politica e a noi spetta il compito di trovare le soluzioni e credo che in questi due, tre giorni si troveranno”, ha rassicurato il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.

Redazione