Squinzi: stop aumento Iva non è la priorità, si taglino le tasse sul lavoro

Giorgio Squinzi presidente di Confindustria (Mario Carlini - Iguana Press/Getty Images)

Intervento controcorrente oggi del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sull’Iva e il suo temuto aumento che scatterà in automatico il primo ottobre prossimo se non verranno presi provvedimenti dal governo. Lo stop all’aumento dell’Iva (dal 21% al 22%) “non è la cosa prioritaria”, ha dichiarato Squinzi. Una voce fuori del coro, quando da più parti, sia da destra che da sinistra, e anche da parte delle associazioni dei commercianti, si chiede a gran voce di rinviare il temuto aumento dell’aliquota Iva (che comunque prima o poi dovrà arrivare). Aumento che, secondo molti, potrebbe far precipitare i consumi, già da tempo in crisi, ed aumentare la recessione del Paese.

Per il presidente di Confindustria, invece, quello che è importante per rilanciare la ripresa è il taglio delle tasse sul lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale, e in particolare il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese.

“Da tempo stiamo chiedendo ad alta voce, con tutta la nostra forza, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e un intervento deciso sul cuneo fiscale. Questo darebbe una spinta maggiore per far ripartire l’economia”, ha dichiarato Squinzi, che ha espresso anche grande preoccupazione per la stabilità politica.

Redazione