Rapporto competitività Ue, la Spagna supera l’Italia

Produzione industriale (Bill Pugliano/Getty Images)

Nel giorno in cui viene resa nota la cessione di Telecom alla spagnola Telefonica, l’Italia arranca nei confronti del Paese iberico anche sul tema della competitività. Secondo il rapporto di Bruxelles, infatti il Belpaese è – insieme alla Finlandia – l’unico dell’Eurozona a perdere posizioni sul tema: la causa principale, sottolinea l’Ue, sono gli aumenti del salario lordo nominale combinato con una scarsa crescita della competitività.

Anche la Grecia, che pure è il Paese dell’Eurozona che più di tutti ha subito la crisi economica, ha comunque avuto uno scatto in avanti sul tema della produttività, insieme alla Spagna, che appunto scavalca nella speciale classifica l’Italia, grazie soprattutto a delle profonde riforme del mercato del lavoro che hanno consentito la crescita e la ripresa.

Il rapporto, stando alle anticipazioni delle agenzie di stampa, indica come dal 2007 in Italia sia in corso una forte deindustrializzazione, tra le più rapide – in termini di smantellamento delle attività produttive – dell’intera Eurozona. L’indice della produzione industriale italiana “ha perso 20 punti percentuali dal 2007“, si legge nel rapporto sulla competitività Ue.

La Commissione Europea, tra i fattori che ha individuato rispetto alla decrescita della competitività italiana, ha segnalato il mancato rispetto dei solleciti che riguardano lo spostamento della riduzione del carico fiscale dalla casa al lavoro e alle imprese.

A pesare sul nostro Paese, anche l’eccessivo peso della spesa per l’energia, che è il più elevato in termini assoluti dopo quello di Cipro. In generale, però, la crescita dell’Unione Europea è presente, ma non è accentuata come ci si aspettava: tra le altre cause, l’eccessiva burocrazia dei singoli Stati.

Redazione online