Trionfo Merkel: congratulazioni dei leader. Stampa estera: “Una nuova Thatcher”

Cancelliera tedesca Angela Merkel (Getty images)

La rielezione per il terzo mandato della cancelliera tedesca Angela Merkel è stato definito un trionfo storico. La stampa estera da quella francese a quella britannica titola “la sopravvissuta Angela Merkel, l’unico dirigente di una grande potenza europea” oppure il New York Times scrive “uno show sorprendente della Cancelliera e del Cdu”, mentre il Daily Telegraph commenta che il futuro dell’Europa è nelle mani di Merkel, il The Daily Mail confronta la Merkel con Margaret Thatcher.
El Mundo evidenzia il fatto che la Cancelliera è stato l’unico leader ad essere riconfermato in epoca di crisi a differenza di “Gordon Brown, Berlusconi, Sarkozy e Zapatero.”

Una vittoria con la quale la Merkel rafforza anche il suo ruolo all’interno della politica europea: alcuni evidenziano come le scelte di politica economica della cancelliera saranno decisive per l’Europa. Un voto con il quale viene scartato il timore di una risalita dei fronti euroscettici ma con il quale tuttavia viene riconfermata la linea di austerità.

COMMENTI DEI CAPI DI STATO
Il presidente francese, François Hollande, ha assicurato la “volontà di continuare a lavorare con impegno per la riconciliazione tra Francia e Germania e continuare la loro stretta collaborazione per affrontare nuove sfide dell’integrazione europea”.

Da parte sua il presidente del consiglio italiano Enrico Letta ha rivolto i propri “complimenti ad Angela Merkel per il brillante risultato elettorale”.
Un successo politico ma anche un esempio di governo di coalizione che il premier Letta ha voluto evidenziare: “Forse allora anche in Italia si capirà che, quando i risultati elettorali obbligano alla grande coalizione, bisogna farsene una ragione. Ognuno vorrebbe vincere e governare da solo, ma se dalle elezioni si esce che bisogna fare una grande coalizione, per il bene del Paese bisogna impegnarsi a rendere il tutto più utile e produttivo possibile”.

“Le elezioni in Germania sono state una grande prova di vitalità e serietà democratica: per l’alta partecipazione al voto, per i contenuti e i toni del confronto tra le forze politiche, per il rispetto con cui da ogni parte se ne è salutato l’esito”, sottolinea il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che evidenzia come il risultato del voto tedesco sia “il risultato complessivo rafforza decisamente la causa dell’Europa e della sua unità: per lo straordinario riconoscimento dell’impegno della Cancelliera Merkel, per la rinnovata adesione dei maggiori partiti e della stragrande maggioranza degli elettori al progetto europeo, e per la fiducia che se ne può trarre nell’ulteriore corso del processo di sviluppo dell’Unione”.

FRONTE EUROPEO
Il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy si è subito congratulato con la cancelliera: “Sono fiducioso che la Germania e il suo nuovo governo continueranno con il loro impegno e contributo alla costruzione di un’Europa prospera e pacifica al servizio di tutti i suoi cittadini”, ha dichiarato Van Rompuy. L’Unione europea continuerà a lavorare in stretta cooperazione con Angela Merkel”.

Michel Barnier, il vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo al mercato interno, ha accolto con favore il successo elettorale della cancelliera: “Auguro alla neo-eletta cancelliera una buona continuazione dei lavori. Una persona energetica, pragmatica e chiaramente impegnata nel contesto comunitario. L’Unione europea ha bisogno delle sue capacità”.

Un peso politico della Merkel che se da una parte rassicura il parlamento dall’altro si rivela più complesso conciliare le sue posizioni con una crescita.

Tuttavia, anche il presidente Martin Schulz, social-democratico, ha riconosciuto che “i risultati delle elezioni federali tedesche sono un importante successo per Angela Merkel. In qualità di Presidente del Parlamento europeo, mi congratulo con la cancelliera”.

Gianni Pittella, candidato segretario Pd e vicepresidente vicario dell’Eurocamera commenta che “con la sua vittoria non cambierà la politica di rigore e austerità”.

Redazione