Presidente di Telecom Bernabè: appreso dai comunicati stampa nuovo assetto societario

Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Nel corso dell’audizione al Senato sul caso Telecom, in seguito all’accordo societario che prevede la cessione alla società spagnola Telefonica fino al 70% delle azioni di Telco, la holding che controlla la compagnia telefonica italiana, il presidente di Telecom Italia Franco Bernabè ha dichiarato di non essere stato informato dell’operazione se non dalla “lettura dei comunicati stampa”.

“Abbiamo avuto conoscenza ieri dalla lettura dei comunicati stampa della recente modifica dell’accordo parasociale tra gli azionisti di Telco”, ha dichiarato Bernabè, che comunque assicurato che Telcom Italia “conferma il proprio impegno a procedere nel confronto con l’Autorità e la Cdp” sullo scorporo della rete, “ma l’esito finale dell’operazione non è scontato e, in ogni caso, richiede tempi molto lunghi”, ha precisato.

In merito alla vendita delle partecipazioni di Telecom in America latina, Bernabè ha spiegato che ciò “determinerebbe un forte ridimensionamento del profilo internazionale del gruppo e delle sue prospettive di crescita e comunque potrebbe non essere realizzabile in tempi brevi, compatibili con la necessità di evitare il rischio downgrade”. Rischio dovuto alle difficoltà finanziare dell’azienda e che potrebbe essere scongiurato, ha spiegato il presidente, con “un aumento di capitale, aperto a soci attuali o nuovi“. Questo rafforzerebbe e rilancerebbe Telecom, ha aggiunto Bernabè.

La vicenda ha suscitato forti malumori politici, con diversi interventi, anche da parte di Beppe Grillo, in cui si chiede che Telecom rimanga italiana. “La rete Telecom dovrà essere italiana e dovrà essere pubblica”, ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. “La rete telefonica è strategica per un Paese che vuole restare un Paese industriale”, ha detto ancora il ministro. Lupi ha anche aggiunto che in Telecom si procederà con lo scorporo “tra la proprietà della rete e la gestione dei servizi”.

Martedì prossimo il premier Enrico Letta riferirà sul caso alla Camera. “Guardiamo, valutiamo, vigileremo sul fronte occupazionale – ha detto il premier -, ma bisogna ricordare che Telecom è una società privata e siamo in un mercato europeo”. Poi Letta ha affermato “Di tutte le privatizzazioni italiane non credo sia stata uno dei più grandi successi. Quindi anche se arrivassero dei capitali europei credo che ciò potrebbe aiutare Telecom a essere migliore rispetto agli ultimi 15 anni”.

Redazione