Delitto di Porta Romana a Milano: presi i due killer, uccisero per la coca non pagata

Abuso di droga (Getty Images)

Sarebbero due pluripregiudicati calabresi, Mario Mafodda, 54 anni, e Carmine Alvaro, 41 anni, i due assassini della coppia uccisa lo scorso 11 novembre in via Muratori, a Milano, nel centralissimo quartiere di Porta Romana. Movente del delitto sarebbe una partita di coca da un chilo e mezzo, del valore commerciale di circa 40mila euro, non pagata dalle vittime. Uno dei due killer di Massimiliano Spelta, 43 anni, e della compagna Carolina Ortiz Paiano, dominicana 21enne, avrebbe anche già confessato l’omicidio.

A destare molto scalpore, all’epoca dei fatti, era stato l’inquietante particolare dell’omicidio avvenuto mentre la giovanissima donna aveva in braccio la figlia della coppia, di due anni, rimasta illesa. Dalla dinamica dell’agguato, avvenuto in strada, si intuì da subito che si trattava di un agguato in piena regola. A indirizzare gli inquirenti verso la pista di un possibile regolamento di conti legato al mercato della droga, il rinvenimento, a casa della coppia, di una cinquantina di grammi di cocaina.

A scatenare l’ira dei killer nei confronti di Alvaro Spelta, incensurato, e della sua compagna sarebbero state alcune affermazioni dell’uomo, che avrebbe sostenuto la tesi della scarsa qualità della cocaina, rifiutandosi così di pagare la partita messa a disposizione dai due calabresi. Gli inquirenti hanno ipotizzato la totale inconsapevolezza della vittima rispetto al curriculum criminale dei due killer, che si sarebbero sentiti sfidati dall’infrazione delle “regole di correttezza criminale” del commerciante milanese.

Soddisfatto per l’operazione portata a termine il questore di Milano, Luigi Savina: “Abbiamo dato la risposta migliore, quella che la città aspettava per un duplice omicidio bruttissimo”.

Redazione online