Concordia, resti trovati forse non umani. Protezione civile: “Attendere risultati esami”

Costa Concordia (Getty images)

Mentre proseguono, ancora oggi, le ricerche dei sommozzatori nei fondali dell’Isola del Giglio dov’è naufragata la Costa Concordia per individuare i corpi di due dispersi, in un comunicato stampa, l’ufficio del Commissario delegato all’emergenza ha chiesto ai media di prestare cautela nei riguardi del ritrovamento di alcuni resti ossei, avvenuto nella giornata di ieri, sul fondale nei pressi della nave Costa Concordi.

Infatti, stando a quanto trapela dai media, secondo alcune fonti investigative del Tg5 e dell’agenzia stampa Adnkronos, i resti rinvenuti ieri potrebbero essere di origine animale e non umana.
Una conferma non ufficiale, in quanto come sottolinea la protezione civile si attendono ora gli esami del Ris.

Intanto però la protezione civile invita le redazioni dei giornali a “prestare la necessaria cautela nel riportare tale notizia, in particolare nella scelta dei titoli. Infatti, non è possibile ancora dire né se questi siano di origine umana, né tantomeno riferirli a qualcuno in particolare”.
“Si chiede, pertanto di attendere pazientemente i risultati degli esami in corso, al fine di non creare infondate attese. Si ringrazia, come sempre, per la collaborazione nel trattare aspetti così delicati”, conclude la nota.

Nel frattempo, i famigliari dei delle due vittime Maria Grazia Trecarichi e di Russel Rebello, i cui corpi sono ancora dispersi, sono state avvertite ieri proprio dalla Protezione civile del recupero di reperti ossei.

Redazione

LEGGI ANCHE: Concordia: trovati resti umani nello scafo della nave