Decadenza Berlusconi, presentata in Giunta la memoria difensiva

Silvio Berlusconi (Getty Images)

A meno di una settimana dalla ripresa dei lavori della Giunta per le elezioni, che dovrà decidere sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, l’ex premier ha oggi presentato la sua memoria difensiva di 26 pagine, che ha come nodo centrale la ricusazione di dieci componenti della stessa giunta considerati parziali, perché si possa avere diritto a un giusto processo.

“Vorrano quindi i componenti di codesta Giunta che hanno gia’ espresso il proprio convincimento, in particolare i senatori Stefano, Pezzopane, Buccarella, Casson, Crimi, Cucca, Fuksia, Giarrusso, Pagliari, Moscardelli, dimettersi per consentire la formazione di un collegio giudicante quantomeno apparentemente imparziale” – scrive nella memoria Berlusconi – “”Ove ciò non dovesse accadere, si chiede il ricorso alla giunta per il regolamento del Senato perché provveda a modificare le relative norme che non consentono oggettivamente un giusto processo”.

Per Berlusconi, la Giunta svolge “funzioni giurisdizionali”, per cui pur non trattandosi di un procedimento penale “si deve concludere per la necessità che anche di fronte a codesta Giunta la giurisdizione si attui mediante giusto processo” davanti a “un giudice imparziale”.

Altra richiesta presentata alla Giunta è la sospensione del giudizio “in attesa della decisione della Corte Europea” presso la quale pende un ricorso contro la legge Severino. Tale decisione – sottolinea ancora Berlusconi – dovrebbe avvenire “in tempi assai ravvicinati, ovvero nell’ordine di pochi mesi”. Sulla possibilità di una sua audizione in Giunta, il Cavaliere ha spiegato: “”Nessuna utilità vi potrebbe essere nel partecipare a un giudizio del quale si sia già previamente conosciuta la sua conclusione. Non sarebbe che una mera sceneggiata in un copione già ampiamente scritto”.

Redazione online