Ciclismo, rabbia Mondiale per Nibali. A Firenze trionfa Rui Costa

Alberto Rui Costa (getty images)

 

Ai Mondiali di ciclismo di Firenze l’Italia si mangia le mani per non essere riuscita a conquistare il podio e soprattutto il primo posto, alla portata di Vincenzo Nibali. Il capitano della squadra di Paolo Bettini è caduto a due giri dal termine e ha dovuto spendere energie preziose per tornare davanti, pagandole negli ultimissimi chilometri. Si giocava la vittoria con gli spagnoli Rodriguez e Valverde e col portoghese Rui Costa. Ed è stato proprio quest’ultimo a trionfare, staccando i due spagnoli, che sono rimasti beffati, e il nostro ciclista siciliano. Nibali, stremato, non è riuscito nemmeno a fare la volata per il terzo posto, finendo quarto. Ecco le sue parole al termine della gara: ”Ho fatto un rientro fantastico, poi ho tirato un po’ il fiato, sapevo che il Mondiale era ancora in ballo. Pensavo di avere ripreso anche coraggio, invece un po’ di paura mi era rimasta addosso. Il Mondiale non poteva finire per terra. Questioni di attimi e di sensazioni, ma a quel punto un’insicurezza fa la differenza. Tiri un attimo in più i freni in discesa e qualcuno ti scappa via. Non ho voluto rischiare perché sapevo che stavo bene, che avevo gambe straordinarie. Ho chiesto a Scarponi di fare il forcing e Michele si è superato. Grandissimo. L’azione decisiva è venuta fuori grazie a lui. Peccato poi che Purito sia stato bravo ad approfittare della mia insicurezza, ad andarmi via in discesa, sul mio terreno”.

Marco Orrù