Caso marò, ministro Difesa indiano: “Nessuno spazio per i compromessi”

A. K. Anthony (PRAKASH SINGH/AFP/Getty Images)
A. K. Anthony (PRAKASH SINGH/AFP/Getty Images)

Nessun cedimento, da parte dell’India, rispetto alle proprie posizioni sul caso marò; a ribadirlo è A. K. Anthony, ministro della Difesa del governo di Nuova Delhi, originario proprio dello stato di Kerala, dove due anni fa avvenne la morte dei due pescatori, per la quale sono accusati i fucilieri del Battaglione San Marco, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

“Stiamo andando avanti su questa vicenda in base alle leggi indiane”, ha spiegato il ministro indiano, assicurando che da parte del suo governo “non c’è spazio per compromessi”, per cui nessuna “marcia indietro” e i due marò “saranno processati con le leggi del nostro Paese”.

Ieri, nel giorno dell’insediamento del suo governo, Matteo Renzi aveva chiamato Girone e Latorre, ribadendogli la vicinanza e sostenendo: “Consideriamo il vostro caso una priorità siamo pronti a fare tutto quanto è in nostro potere per arrivare il più rapidamente possibile ad una soluzione positiva”. Anche il neoministro degli Esteri Federica Mogherini ha chiamato i marò per “garantire vicinanza e impegno”, mentre la neotitolare della Difesa,Roberto Pinotti, lasciando il Quirinale ha sottolineato: “È la mia preoccupazione, è il primo pensiero che dobbiamo avere”.

Garantiscono attenzione verso la vicenda anche gli ormai ex ministri Emma Bonino e Mario Mauro.

Redazione online