Passera lancia ‘Italia Unica’

Corrado Passera (Getty Images)
Corrado Passera (Getty Images)

Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo Economico con Mario Monti, ha lanciato ieri il suo nuovo movimento politico: “Italia Unica”. Si tratta di un movimento non schierato né a destra né a sinistra ma che si vuole inserirsi nello spazio dei moderati. Senza di finanziamenti pubblici, questo movimento vuole essere un “incubatore di competenze”, come l’ha definito il suo fondatore. L’obiettivo di “Italia Unica” è quello di ripartire dalle “cose vere”, ha spiegato Passera, lanciando il movimento all’Aranciera di San Sisto a Roma. “Questo Paese è una casa bellissima, che però sta crollando“, ha detto Passera, per questo necessita di “una ripassata fondamentale”.

L’ex ministro di Monti, ed ex amministratore delegato di Banca Intesa e Poste italiane, ha ribadito che si deve partire “da bisogni concreti, facendo toccare con mano alle famiglie i soldi che possano permettere di arrivare a fine mese”, quindi occorre abbassare le tasse. Passera propone una riduzione della pressione fiscale di “50 miliardi”, lotta all’evasione con incentivi a chi non evade il fisco e “restituendo l’Iva a chi paga con moneta elettronica”. Tra le altre misure proposte dall’ex ministro: Il rimborso dei debiti della Pa nei confronti delle imprese, di circa 100 miliardi, il potenziamento della Cassa Depositi e Prestiti su modello tedesco e il corretto utilizzo dei fondi europei, insieme ad una decisa semplificazione burocratica.

Sul fronte politico, Passera critica la nuova legge elettorale scaturita dall’accordo Renazi-Berlusconi e che predeve le liste bloccate (Il cosiddetto Italicum), mentre è a favore dell’abolizione di una Camera.

A partire dal prossimo 26 febbraio, Corrado Passera girerà l’Italia per far conoscere il suo movimento politico, una “start up politica” che entro giugno dovrebbe aver formato la propria squadra e “un’organizzazione sul territorio”. Pare che Passera punti a raccogliere introno a sé i primi scontenti del governo di Matteo Renzi, che definisce “un altro governo di transizione”.

Redazione