Erri De Luca indagato. Per le autorità avrebbe istigato al sabotaggio della Tav

Erri De Luca (MARCO LONGARI/AFP/Getty Images)
Erri De Luca (MARCO LONGARI/AFP/Getty Images)

Erri De Luca, uno dei più conosciuti e stimati scrittori ed intellettuali italiani, è a un passo dal rinvio a giudizio per aver elogiato la resistenza dei comitati valsusini contro la controversa costruzione del treno ad alta velocità (Tav) che dovrebbe collegare Torino a Lione. La procura di Napoli ha infatti notificato all’autore la chiusura delle indagini relative all’accusa per istigazione al sabotaggio che è stata disposta in seguito al commento di De Luca sulle lotte No Tav che hanno rallentato i lavori di scavo presso il cantiere Tav-Ltf di Chiomonte.

Le dichiarazioni del romanziere e studioso campano secondo cui “Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”, sono state considerate dalle autorità come un invito al danneggiamento di “un’area di interesse strategico”.

De Luca ha risposto alla notifica con un messaggio inviato sui social network in cui si fa riferimento a quel gruppo di reati che vengono definiti “d’opinione”, i quali persisterebbero nel nostro ordine normativo nonostante vengano considerati da molti lesivi del diritto fondamentale alla libertà d’espressione. “Ricevo dalla Procura di Torino la incriminazione per avere istigato al sabotaggio della TAV in Val di Susa. Citano le mie parole a sostegno. Per uno scrittore il reato di opinione e’ un onore”, ha scritto De Luca.

 

Nicoletta Mandolini