Il Papa contro le guerre: “Bimbi muoiono nei campi profughi, mentre i mercanti d’armi si arricchiscono”

Papa Francesco (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Papa Francesco (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Un messaggio forte contro le guerre è arrivato stamattina da Papa Francesco, nel corso dell’omelia nella Casa di Santa Marta. Il Pontefice ha spiegato: “Se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento ci sono nel mondo, sicuramente avremmo parecchie carte scritte. Sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi. Si fanno atti per commemorare il centenario di quella Grande Guerra, tanti milioni di morti… E tutti scandalizzati! Ma oggi è lo stesso! Invece di una grande guerra, piccole guerre dappertutto, popoli divisi”.

Poi ha accostato l’immagine dei bimbi che muoiono di fame nei campi profughi con quella dei costruttori di armamenti che continuano ad arricchirsi: “Pensate ai bambini affamati nei campi dei rifugiati. Pensate a questo soltanto: questo è il frutto della guerra! E se volete pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi, le armi che finiscono lì. Il bambino ammalato, affamato, in un campo di rifugiati e le grandi feste, la buona vita che fanno quelli che fabbricano le armi”.

“Questo spirito di guerra, che ci allontana da Dio, non è soltanto lontano da noi, è anche a casa nostra” – ha sottolineato in conclusione il Pontefice – “Quante famiglie distrutte perché il papà, la mamma non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa… La guerra distrugge”. Papa Francesco ha in ultimo rivolto un invito alla preghiera “per quella pace che soltanto sembra sia diventata una parola, niente di più”.

Redazione online