Via libera anche alla Camera, nasce ufficialmente il governo Renzi

Matteo Renzi alla Camera (Franco Origlia/Getty Images)
Matteo Renzi alla Camera (Franco Origlia/Getty Images)

Con 378 sì e 220 no, il governo Renzi ha ottenuto poco fa la fiducia della Camera. Hanno votato contro, come era prevedibile, Sel, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e M5S. Appoggiano il governo, oltre al Partito Democratico, Popolari Per l’Italia, Scelta Civica, Udc, Centro Democratico e Nuovo Centro Destra.

La prima chiama, cominciata dalla lettera “D” del nome estratto dell’onorevole Di Stefano, si è conclusa dopo un’ora circa di votazioni. La seconda, molto più breve, è durata circa dieci minuti.

Per Bruno Tabacci del Centro Democratico, la fiducia a Renzi è “frutto di una scelta di coalizione della quale ci rallegriamo”, mentre la leader di Fratelli d’Italia, l’ex ministro Giorgia Meloni ha sottolineato la volontà del suo partito di non essere “complici di chi intenda sottomettere la nostra libertà agli interessi di chicchessia”. Voto favorevole anche dai Popolari per l’Italia, che però chiedono – attraverso Lorenzo Dellai – “un solo patto politico: quello sottoscritto dai partiti che lo formano”.

Non ha votato la fiducia Forza Italia, che attraverso il proprio capogruppo a Montecitorio, Renato Brunetta è tornato a chiedere al più presto un ritorno al voto: “Non si governa grazie a un premio di maggioranza costituzionalmente usurpato, non si governa fino al 2018, ma solo il tempo di fare le riforme”. Ancora più duro il giudizio di Federico D’Inca del Movimento 5 Stelle, che sostiene: “Siamo rimasti solo noi in difesa degli italiani”.

Contrarietà nei confronti di Renzi anche da parte di Sel, che con Gennaro Migliore invita il premier a non andare ‘a braccetto’ con gli esponenti del Nuovo Centrodestra, mentre il capogruppo alla Camera del Partito Democratico, Roberto Speranza, l’ultimo a intervenire in Aula, ha annunciato il ‘sì’ scontato del proprio partito, sottolineando che “si può provare a cambiare le cose, mettendoci forza, umiltà e coraggio”. Speranza ha anche elogiato il ruolo del Pd: “Diciamo a testa alta che siamo la più grande comunità di donne e di uomini del paese”.

Redazione online