Ucraina: convocato consiglio di sicurezza per emergenza Crimea

Arsen Avakov, Presidente del parlamento ucraino (Getty images)
Arsen Avakov, Presidente del parlamento ucraino (Getty images)

E’ ancora tensione in Ucraina dove da una parte permane l’emegenza in Crimea dall’altra l’ex presidente Viktor Yanukovitch che dopo aver ribadito ieri in un comunicato di essere ancora il presidente leggittimo dell’Ucraina, oggi dovrebbe intervenire in una conferenza stampa da Mosca che gli ha concesso la protezione.

Intanto sul fronte della regione autonoma della Crimea, dove sono stati occupati due aeroporti da gruppi armati filo russi, per oggi si dovrebbe riunire il consiglio per la sicurezza e la difesa ucraino convocato dal presidente del Parlamento, Aleksandr Turcinov.

Sul piano delle relazione internazionali, nei confronti degli ex sostenitori e fedeli di Yanukovich arrivano le prime sanzioni richieste dal governo ad interim. Infatti, si apprende dal ministero degli Esteri austriaco che l’Austria ha congelato i conti bancari di 18 ucraini i cui nomi non sono stati rivelati perché sospettati di violazione dei diritti umani e corruzione.

La Casa Bianca ha invece ribadito il pieno sostegno al nuovo governo di transizione: il vicepresidente americano, Joe Biden ha avuto un colloquio telefonizo con il neopremier ucraino, Arseniy Yatsenyuk rassicurandolo sul “pieno sostegno all’Ucraina mentre intraprende quelle riforme necessarie per la riconciliazione e la situazione economica e mentre cerca di stabilire relazioni costruttive con i paesi vicini”.
Biden ha anche evidenziato come il nuovo governo sia “un’opportunità importante per ripristinare la fiducia di tutti gli ucraini nelle istituzioni democratiche del Paese in vista delle elezioni di maggio”.

Anche il premier polacco Donald Tusk ha espresso pieno sostegno all’Ucraina sottolineando che è necessario mantenere una “posizione sull’integrità dell’Ucraina in tutto il suo territorio nazionale” in quanto si rivela “un test fondamentale sulla credibilità di ogni Paese, in particolare della Russia per capire le sue reali intenzioni sul futuro”.
“Non ci sono dubbi che quello che avevamo previsto sta diventando un dato di fatto. La questione della Crimea, e più in generale dell’integrità territoriale dell’Ucraina, sta divenendo una questione calda dopo la vittoria della rivoluzione di piazza Maidan” ha dichiarato Tusk.

La situazione in Crimea sta assumendo delle dimensioni significative per quanto riguarda i rapporti con la Russia: infatti, questa mattina, in merito all’occupazione di due aeroporti nella regione autonoma, il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, ha denunciato la presenza di forze militari russe all’aeroporto di Sebastopoli definendola «un’invasione armata».

Akarov ha accusato i reparti militari della flotta russa di aver occupato l’aeroporto: “All’interno dell’aeroporto si trovano i militari e le guardie di frontiera ucraini. Fuori ci sono militari in divisa mimetica con armi e senza distintivi, che non nascondono la propria appartenenza. L’aeroporto non funziona. Sul perimetro esterno ci sono i posti di controllo del ministero degli interni ucraino. Non ci sono ancora scontri armati. La situazione creatasi negli aeroporti di Crimea è un intervento militare e un atto di occupazione”.

Redazione

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