Omicidio di Mozzate: si cerca un giovane italiano

Carabinieri (Getty Images)
Carabinieri (Getty Images)

 

Ieri sera vi abbiamo subito parlato di un omicidio avvenuto alla stazione di Mozzate.

Una popolazione sconvolta quella del paesino di 7000 abitanti, situato in provincia di Como. Pochi minuti dopo l’omicidio il sindaco, Luigi Monza, ha voluto raggiungere la stazione per accertarsi di persona dell’accaduto. Andandosene preoccupato dopo aver appreso dell’omicidio.

“La stazione è stata temporaneamente chiusa per poi essere riaperta – racconta il giorno.it –  grazie anche all’intervento della locale protezione civile che si è fatta carico di scortare i passeggeri diretti ai treni. Non è ancora chiaro chi abbia dato l’allarme, anche se è probabile che a trovare la donna ferita sia stato un pendolare. Di certo un’anziana residente in prossimità della stazione, sconvolta, avrebbe dato l’allarme gridando dalla finestra: «Aiuto, aiuto, hanno colpito una ragazza”.

“Il tutto alle 19.20 di ieri – continua il sito on line de “il Giorno” –  poco prima che in stazione arrivasse il treno delle 19.49 Cislago-Milano Cadorna che la donna aveva intenzione di prendere. Inutili i tentativi di soccorso del 118 di Como: dopo una breve agonia la donna è morta lì dove è stata accoltellata, nel bel mezzo del sottopassaggio della stazione”.

Chi l’ha uccisa è stato quasi certamente filmato dalle telecamere di sicurezza dell’edificio che sorvegliano sia l’ingresso che l’uscita dell’attraversamento: si tratterebbe forse di un giovane, probabilmente italiano,che l’avrebbe raggiunta alle spalle. Mozzate è stata setacciata completamente.

Non è ancora chiaro il movente. Le ferite sul corpo di Lidia Nusdorfi hanno inizialmente fatto credere ai soccorritori che fosse stata colpita da dei cocci di bottiglia; un’analisi più approfondita avrebbero invece escluso questa ipotesi, accertando che l’assassino nella sua aggressione ha utilizzato un coltello affilato. Stando ai primi rilievi non ci sarebbero testimoni oculari: la stazione è dotata di biglietteria automatica e a quell’ora a presidiarla non ci sarebbe stato personale in servizio.

La donna viveva da appena qualche mese in paese: originaria di Rimini si sarebbe trasferita a Mozzate con dei parenti. A quanto risulta non aveva un’occupazione fissa.

Redazione online