Forza Italia irremovibile su Italicum: “No a vincoli con riforma costituzionale”

Renato Brunetta (Getty Images)
Renato Brunetta (Getty Images)

Forza Italia lancia il primo monito alle riforme del nuovo Governo Renzi: in aula della Camera si stanno discutendo gli emendamenti sulla legge elettorale Italicum.
Tra i nodi da sciogliere l’emendamento Lauricella voluto da Ncd e centristi che vincola l’entrata in vigore della riforma elettorale alle riforme costituzionali e fortementente osteggiato da Forza Italia.

Il capogruppo Fi Renato Brunetta ha dichiarato: “Li chiamo emendamenti campa cavallo o Penelope. Se non li ritirano, significa che Renzi non tiene né il Pd né la maggioranza dei partitini. Allora salta l’accordo e la responsabilità ricadrà tutta sul premier”.
Brunetta riferendosi all’accordo preso con Silvio Berlusconi definisce questi “emendamenti coda di paglia” in quanto vogliono “legare la legge elettorale all’abolizione del Senato” e potrebbero essere “perdite di tempo”.

“Infatti- prosegue Brunetta- non credo che il premier voglia stracciare l’accordo. Ma esistono varie dichiarazioni da parte della maggioranza a favore dell’emendamento Lauricella e consimili tipo l’abolizione dell’articolo 2 del Senato. Tutto questo è fuori dagli accordi”.

“C’è un’intesa diciamo istituzionale – ha ribadito Brunetta- con noi e con i partiti della maggioranza, firmata anche da Alfano. Mi chiedo perché dovrebbe essere cambiata la posizione del presidente del Consiglio e del suo partito”.

“Sarebbe incostituzionale- spiega Brunetta- Quando si fa una nuova legge elettorale in un regime di bicameralismo, qual è ancora il sistema attuale, non penso siano ammissibili emendamenti che legano la legge elettorale ed altre riforme. L’Italicum è un provvedimento ordinario, il resto richiede una revisione costituzionale che prevede la doppia lettura e il referendum confermativo. Alla fine, chi cerca di tenere insieme le due cose non vuole né la legge elettorale né le riforme”.

“Lalegge elettorale si approva in un mese, quelle costituzionali in un anno e mezzo. La nostra posizione è comunque tranquilla o come si usa dire adesso molto serena. Berlusconi è in una posizione di win win. In ogni caso vinciamo. Se Renzi mantiene l’accordo, vinciamo noi, lui e l’interesse degli italiani che hanno bisogno dì un nuovo assetto istituzionale. Se Renzi non mantiene l’accordo, anche se io non lo credo, o se un colpo di mano lo manda sotto perde solo lui. Vincerebbero allora i piccoli partiti perché dimostrerebbero che il premier non governa la sua maggioranza. Ma conviene?”.

Infine Brunetta, come riporta Tmnews in merito d ipotetiche elezioni conclude che “dopo Renzi non c’è un altro governo, ci sono le elezioni. E per chi vuole allungare i tempi della legislatura sarebbe un boomerang”.

Redazione