Roma, presenza di arsenico nell’acqua: Procura in procinto di aprire un’indagine

Veduta di Roma (Getty Images)
Veduta di Roma (Getty Images)

A seguito dell’emergenza arsenico nell’acqua nei municipi XIV e XV, il comune di Roma ha indetto il “divieto di consumo umano” fino a dicembre 2014.
Sul caso però, la procura di Roma sarebbe in procinto di aprire un’indagine. Stando a quanto si apprende da Tmnews, la procura potrebbe aprire un fascicolo e di affidare una consulenza sul caso a seguito delle diverse segnalazioni pervenute agli inquirenti.
Seconds le indiscrezioni gli accertamenti saranno coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari.

Le associazioni dei consumatori e comitati di cittadini hanno criticato il ritardo del Comune nel dare l’allerta rispetto all’uso dell’acqua: “Allo stato e per i prossimi giorni il servizio sarà garantito con delle autobotti ma chi non può utilizzare l’acqua nemmeno per lavarsi devono essere esentati dal pagamento delle tariffe”, sottolineano le associazioni dei consumatori.

L’emergenza arsenico scattata ieri riguarda ben 7 acquedotti che riforniscono le case di migliaia di cittadini.
Tuttavia, come sottolinea Legambiente Lazio, la presenza di arsenico nell’acqua riguarda ben 90 comuni in tutta la Regione, sopratutto il Viterbese dove nella sola città di Viterbo vi sono circa 82 mila persone colpite.

Redazione