John Kerry a Kiev: “Più osservatori per smascherare le bugie della Russia”

Il Segretario di Stato Usa John Kerry (SUSAN WALSH/AFP/Getty Images)
Il Segretario di Stato Usa John Kerry (SUSAN WALSH/AFP/Getty Images)

Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha visitato oggi l’Ucraina, nazione al centro di una complessa controversia interna ed internazionale che vede coinvolta in primo piano la Russia di Valdimir Putin dove l’ex premier di Kiev destituito dalle proteste, Viktor Janukovic, si è rifugiato.

Dopo aver visitato il centro di Kiev ed aver dialogato con alcuni attivisti e cittadini, Kerry ha incontrato i giornalisti tenendo una conferenza stampa. “Vedere le barricate, le gomme bruciate, il filo spinato, i fori dei proiettili, il fatto che i lampioni sono stati rotti, mazzi di fiori lungo la strada, persone che accendono fuochi in strada per tenersi caldo. Tutto questo insieme di cose mi ha fatto capire qual è stato il prezzo pagato dalle persone ucraine”, così ha esordito il segretario.

“Gli ucraini, così come gli americani e tanti altri cittadini del mondo, chiedono che i loro diritti vengano rispettati”, ha continuato Kerry. “Questi coraggiosi ucraini sono scesi in strada per manifestare pacificamente contro un oppressore, per chiedere democrazia e nonostante la loro protesta fosse pacifica hanno incontrato i proiettili dei cecchini. […] Quello che hanno difeso non può essere messo a tacere perché si tratta di valori universali, di un valore che in tutto il mondo viene chiamato libertà”.

In merito alla posizione degli Stati Uniti, queste le parole di Kerry: “Per questo condanniamo l’atto di oppressione della Federazione russa e durante tutta questa fase abbiamo visto le prove della transizione che questo paese sta attraversando e durante questa transizione saremo a fianco degli ucraini”.

“Alcuni hanno ignorato che ci sono stati dei crimini in Ucraina, che prima la situazione non era sostenibile. […] Vogliono farvi credere che i cittadini di lingua russa sono minacciati, vogliono farvi credere che Kiev sta cercando di minacciare la crimea ma come tutti sanno i soldati in Crimea, seguendo le indicazioni del loro governo, si trovano lì e pare che non abbiano mai provocato e che siano circondati da cittadini che li guardano con favore”, ha proseguito il politico richiedendo che venga inviato sul territorio un maggior numero di osservatori esterni utile a “smascherare le bugie che ci vengono propinate”.

“Il punto è questo: è la diplomazia e il rispetto della sovranità, non la forza unilaterale che può ricomporre le spaccature del Ventunesimo secolo. Non siamo alla ricerca di un conflitto, ma ci sono modi migliori per la Russia di perseguire i propri interessi in Ucraina. […] Oggi mi trovo qui per chiarire in modo univoco che gli USA preferirebbero che ci fosse un ritorno a una situazione di calma. […] La Russia non deve fare quello che sta facendo e non deve esacerbare la violenza”, in questo modo Kerry ha condannato le attività della Russia, facendo chiaramente sapere che ne caso di passi falsi gli Stati Uniti non esiteranno a prendere provvedimenti più concreti.

 

Redazione online