Lorenzo Lavia e “Smetto quando voglio”: «Un film divertente in un Italia “paradossale”»

Lorenzo Lavia
Lorenzo Lavia

E’ uscita il mese scorso la commedia Smetto quando voglio del regista Sidney Sibilia , ma ne parlano ancora in tanti. Prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci e dalla Ascent Film  di Matteo Rovere con Rai Cinema ‘, parla di una storia scritta da Valerio Attanasio insieme ad Andrea Garello e lo stesso regista Sydney Sibilia. Cast di tutto rispetto con  Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti e Neri Marcorè . Abbiamo intervistato Lorenzo Lavia,
uno degli attori protagonisti che in questo film è Giorgio, un latinista di fama mondiale.

 

 

Intanto dimmi dove sei e cosa stai facendo di bello in questo momento?

Sono a Roma, ho appena finito di fare dei provini per lo spettacolo che devo fare. E’ da due giorni che sono chiuso in teatro.

 

Una trama molto attuale in “smetto quando voglio”. Cosa hai pensato quando hai letto la sceneggiatura?

Quando ho letto la sceneggiatura mi sono detto: questo film sarà molto divertente e la gente riderà molto nonostante  affronti un argomento come quello dei progetti di vita  non realizzati dopo l’università. Quando  ho visto il film invece ho capito che forse il pubblico avrebbe trovato qualcosa di molto profondo.
Il film è paradossale, come è paradossale il nostro Paese.  E’ grave che qui in Italia la paradossalità sia credibile.

 

Tu sei  Giorgio, un latinista di fama mondiale, che lavora come benzinaio. Parlaci del tuo ruolo in questo film?

Il mio personaggio è ironico, che fa divertire la gente ma che ha fatto prima di tutto divertire me. Sono un  latinista di fama mondiale che si ritrova a fare il benzinaio.

Io ho fatto il liceo e non ero assolutamente bravo in latino ma siamo andati in un centro a Roma,  dove si parla solo latino , per imparare a usarlo al meglio nel film.

 

Lorenzo Lavia
Lorenzo Lavia

Racconta ai nostri lettori cosa possono architettare un gruppo formato da due latinisti, un neurobiologo, un macroeconomista, un antropologo e un archeologo con a capo un ricercatore universitario?

In un paese normale salvare il Mondo, in Italia possono rabbattarsi ed entrare nell’illegalità. Pietro utilizza un algoritmo per creare una nuova droga, sfruttando una molecola non ancora catalogata dal Ministero della Salute.

 

Cosa consigli ai neo laureati che si proiettano nel mondo del lavoro?

Ovviamente non dico di delinquere come succede nel film (ride, ndr). Ma cosa posso consigliare a dei laureati in Italia? Se hanno la possibilità di andare all’estero e hanno un grande cervello come i personaggi del nostro film vi dico di andare via da questo Paese . Purtroppo anche le persone che ci governano vengono tutti con la bacchetta magica, nessuno riesce a  far fare un salto culturale al nostro Paese. In italia stanno pensando di togliere Filosofia…assurdo. All’estero li cercano e qui Italia non li formiamo. Noi siamo una piccola regione di una galassia lontana lontana.

 

Lorenzo Lavia
Lorenzo Lavia

Raccontaci di un aneddoto che ti è capitato sul set?

Vi posso dire che la prima litigata in latino tra me e Valerio è stata fatta alle 4 del mattino . C’era una parola che non mi veniva mai, l’ho fatta scrivere su un foglietto e l’ho fatta appiccicare a uno degli autori. Eravamo stanchissimi, non l’ho nemmeno letta, ma sapere che era li mi ha aiutato a non sbagliare.

 

Sydney Sibilia è un regista molto giovane, classe 1981. Come ti sei trovato a lavorare con lui? E con chi hai legato di più in questo film?

Siamo tutte persone che si conoscono da parecchio tempo, è stato un bel lavorare. Ho legato con tutti gli attori. Eravamo amici prima e siamo amici ancora adesso. Sidney non lo conoscevo e mi sono trovato molto bene: è riuscito a raccontare bene questa storia facendo ridere e al tempo stesso far riflettere il pubblico.

 

Valeria Solarino in questo film “beata” tra gli uomini. L’avete fatta ammattire”

Io con Valeria  non ci ho mai girato. Sul set l’ho incontrata una volta sola. Poi ci siamo visti prima delle riprese e dopo durante la promozione del film. Si è salvata abbastanza da noi uomini (Ride , ndr)

Grazie Lorenzo per la bella chiacchierata

Grazie a te Michele e un saluto di lettori di Direttanews

Michele D’Agostino  per Direttanews