Ue, rapporto innovazione: Italia ancora sotto alla media europea

Bandiere europee davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles (Getty Images)
Bandiere europee davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles (Getty Images)

Secondo le stime pubblicate da due rapporti della Commissione Ue sul grado di innovazione dei 28 paesi membri e delle loro regioni, l’Italia risulta tra i paesi più indietro sul fronte dell’innovazione ed è stata insertita nella categoria degli “innovatori moderati”.

In base al rapporto solo le regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia sono sopra la media.

Nel rapporto “Innovation Union Scoreboard” l’Italia resta tra i penultimi nella classifica: “Il suo rendimento innovativo è cresciuto costantemente fino al 2012, registrando un lieve calo nel 2013” viene scritto nel rapporto sottolineando che sebbena “la resa innovativa del paese rispetto all’Ue è cresciuta, raggiungendo l’80% nel 2013”, il belpaese presenta “risultati inferiori alla media unionale per la maggior parte degli indicatori”.
Tra i punti ancora crtici: il basso numero di dottorandi extraeuropei e di pmi innovative che collaborano con altre.
L’Italia può invece vantare una forte crescita per quanto riguarda le co-pubblicazioni scientifiche internazionali e nei disegni e modelli dell’Ue.

Tra gli indicatori in miglioramento vi sono segnali di una “forte crescita” per i dottorandi extraeuropei, le entrate dall’estero derivanti da licenze e brevetti, le co-pubblicazioni scientifiche internazionali e i marchi.

Viene tuttavia registrato un “rallentamento della crescita” negli investimenti di capitali di ventura, nelle spese per l’innovazione diverse da quelle per attività di ricerca e sviluppo, nei disegni e modelli dell’Ue e nell’occupazione in attività a elevata intensità di conoscenze.

In testa alla classifica permangono i paesi nordici come leader dell’innovazione: Danimarca, Finlandia, Germania e Svezia.
Un po’ sopra alla media invece si posizionano Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Slovenia e Gran Bretagna.
Tra gli innovatori moderati invece si classificano l’Italia, Croazia, Repubblica ceca, Grecia, Ungheria, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Il rapporto sottolinea che l’Ue sta recuperando il divario con gli Usa e Giappone, nonstante vi siano differenze considerevoli tra i 28 paesi. Infatti, il gap dell’innovazione si sta allargando e in quasi un quinto delle regioni dell’Ue dove il rendimento innovativo è peggiorato.

Redazione