Fiorello piange, chiama il pedone investito e gli dice..

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    «Pronto Mario? Non riattaccare ti prego, ti chiedo infinitamente perdono per quello che ti ho fatto. Vorrei chiederti scusa di persona: venerdì mi farebbe piacere venire a trovarti. Posso o mi tiri una scarpa?». La voce ancora debole e un sorriso lieve tra sospiri fatti di sofferenza.

    Per i traumi riportati e per i sensi di colpa. Sono passate da poco le 17 e Fiorello, subito dopo essere stato trasferito dal reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli a quello di neurochirurgia, ha chiesto il cellulare alla moglie Susanna: ha chiamato Mario Bartolozzi, il pensionato di 73 anni che ha investito lunedì mattina in via della Camilluccia a bordo di una Vespa. «Certo che puoi venire, ti perdono, anche se la sofferenza è tanta» la risposta di Mario che ieri ha scelto di essere trasferito dal Policlinico Gemelli alla clinica Villa Stuart.

    Bartolozzi, travolto mentre stava attraversando sulle strisce pedonali, ha riportato la frattura di una spalla, del bacino e una frattura bilaterale di tibia e perone. «Giovedì dovrò subire la prima operazione alla spalla» dice il pensionato, ex amministratore delegato di Ina Assitalia, nonno di due nipotini. Bartolozzi ricorda bene l’incidente e conferma: «stavo attraversando sulle strisce pedonali, due auto si erano fermate, la Vespa è sbucata dalla destra delle vetture e mi ha travolto». «Sono svenuta quando ho visto la gamba tumefatta del mio papà e ho sbattuto il volto» racconta Laura Bartolozzi, che ieri mattina mostrava un livido sulla guancia. Per il malessere e per l’urto al volto è stata assistita in codice bianco al pronto soccorso Gemelli. Poi il trasferimento del papà nell’altra struttura subito dopo pranzo.

    Ha pianto, tanto, Fiorello ieri. Lo showman con il volto ancora gonfio e livido e la testa fasciata da una vistosa benda, continua a non ricordare nulla del momento dell’incidente. Ha perso anche conoscenza subito dopo aver travolto Mario. Poi è tornato di nuovo cosciente e ha iniziato a chiedere disperatamente come stava quell’uomo che aveva travolto.

    Finito lo stato di osservazione in terapia intensiva, Fiorello dovrà restare ancora diversi giorni in ospedale. Il suo non sarà un recupero facile. Ha due profonde ferite alla testa, venti punti di sutura, e un complesso trauma cranico.

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