Processo Pistorius. Testimone denuncia minacce telefoniche

Pistorius in tribunale (Antoine de Ras/AFP/Getty Images)
Pistorius in tribunale (Antoine de Ras/AFP/Getty Images)

Si arricchisce di particolari il processo a Oscar Pistorius che si sta svolgendo in questi giorni a Pretoria, in Sud Africa. Il velocista soprannominato “Blade Runner” per l’utilizzo di supporti metallici in sostituzione degli arti inferiori, si trova presso il banco degli imputati con un’accusa importante: quella di aver ucciso la propria fidanzata, Reeva Steenkam, il giorno di San Valentino dello scorso anno. Oggi, dopo le vicissitudini dei giorni scorsi, durante le quali Pistorius si è dichiarato non colpevole, è arrivata di fronte ai giudici la denuncia di un testimone – Charl Johnson, residente vicino all’abitazione del delitto – che sta prendendo parte al processo il quale ha fatto sapere di aver ricevuto delle minacce per via telefonica prima della deposizione in aula.

“Questa persona mi ha detto che il mio numero di telefono era stato dato nel corso dell’udienza. Gli ho risposto che non ero consapevole di questo fatto e che non avevo (ancora) testimoniato”. La stessa voce avrebbe intimidito Johnson dicendo “Perché mentire in tribunale, sappiamo che Oscar non ha ucciso Reeva”.

 

Redazione online