Carceri, Cdm Consiglio d’Europa all’Italia: “Misure insufficienti”

Carcere (Getty Images)
Carcere (Getty Images)

I provvedimenti presi di recenti in materia di amministrazione penitenziaria e pene alternative sono insufficienti: a sottolinearlo è il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, secondo il quale appare improbabile che – con queste norme – l’Italia possa entro il 27 maggio prossimo mettersi in linea con le direttive europee in materia.

Sottolinea l’organismo europeo: “IL rimedio preso in considerazione sinora per risolvere il sovraffollamento nelle carceri è unicamente compensatorio e utilizzabile solo in casi limitati”. L’invito è dunque a pensare a nuove norme e misure anche preventive che possano essere di prospettiva. Il 19 febbraio scorso, era arrivato il via libera definitivo dal Senato al nuovo pacchetto sulle carceri, che prevede tra l’altro novità su affidamento in prova, utilizzo di braccialetti elettronici e attenuanti per il “piccolo spaccio”.

Tra le critiche negative al provvedimento, era arrivata anche quella del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali, il quale aveva sottolineato come le nuove norme avessero “un grave handicap di partenza: l’ampliamento delle misure alternative alla detenzione previsto nella norma potrà difficilmente avere risvolti positivi duraturi dal momento che non vengono ampliate le risorse professionali e finanziarie indispensabili alla loro implementazione”.

Redazione online