Legge elettorale, Cuperlo: servono miglioramenti

Gianni Cuperlo (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Gianni Cuperlo (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

L’ex candidato alla segreteria del Pd e leader della minoranza del partito, Gianni Cuperlo, ha sollevato la necessità di miglioramenti per la legge elettorale, il cosiddetto Italiucm, in discussione alla Camera. L’esponente del Partito Democratico ha detto, in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”, che “è un dovere” per il Parlamento approvare la nuova legge. “Personalmente lavorerò perché l’accordo che la sorregge regga”, ha aggiunto. Sull’importanza e la volontà di “arrivare al traguardo” della tanto agognata riforma elettorale, Cuperlo ha però sottolineato anche il bisogno di apportare dei miglioramenti al testo: “Questa è la prima tappa, io mi auguro che il confronto al Senato e poi l’eventuale seconda lettura alla Camera, consentano di migliorare ulteriormente il testo, perché dobbiamo ascoltare i dubbi e le preoccupazioni dei costituzionalisti e non solo”, ha precisato.

I punti cruciali, che necessitano di correzioni secondo Cuperlo, sono le soglie di sbarramento, il premio di maggioranza e le liste bloccate. “L’intreccio di soglie” previsto dal testo dell’Italicum, ha spiegato Cuperlo, “penalizza la rappresentanza con il rischio di escludere dal Parlamento forze che raccolgono milioni di voti”. L’esponente del pd ha poi chiesto un premio di maggioranza “meno sguaiato del precedente ma che consegna alla maggioranza un bonus di solo 5 o 6 seggi”. Infine rimane l’annoso problema delle liste bloccate, con i partiti minori e la minoranza del Pd che chiedono invece l’introduzione delle preferenze, in modo che siano i cittadini a scegliere i propri candidati e non le segreterie di partito.

Nel frattempo, dal nuovo compromesso di Matteo Renzi con Angelino Alfano del Nuovo Centrodestra, i partiti di centro e Silvio Berlusconi, la nuova legge elettorale una volta approvata varrà solo per la Camera dei Deputati. Per il Senato si attende la sua abolizione con la riforma del sistema del bicameralismo perfetto.

Valeria Bellagamba