L’UE stanzia 11 miliardi di euro per l’Ucraina

Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo (Getty Images)
Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo (Getty Images)

Si è svolta, al termine del consiglio straordinario dei leader UE sulla questione dell’Ucraina, la conferenza stampa con cui il Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso hanno riferito l’accordo raggiunto per intervenire nel paese.

Il presidente del Consiglio Europeo ha definito “illegale” il referendum che si svolgerà in Crimea in base alla decisione favorevole all’annessione presa oggi dal Parlamento di Sebastopoli. Van Rompuy ha poi invitato il Cremlino ad aprire ai negoziati con Kiev, a meno che Mosca non voglia incorrere in sanzioni da parte dell’Unione Europea.

Il presidente della Commissione Europea, dal canto suo, ha annunciato lo stanziamento di 11 miliardi di euro per Kiev: “Abbiamo espresso la nostra prontezza a sostenere la situazione economica e finanziaria dell’Ucraina. Il pacchetto da 11 miliardi di euro è stato accolto da tutti i membri che si sono incontrati oggi”.

Secondo quanto affermato da Barroso, il pacchetto verrà gestito in toto dalle autorità ucraine e proprio queste ultime saranno incaricati di portare a compimento le riforme per l’ammodernamento dello stato. All’interno del piano riformatore dovrà rientrare anche una risoluzione del problema della sicurezza energetica, una questione particolarmente scottante a Kiev e dintorni, soprattutto per quanto concerne i rapporti con la Russia.

“Questa è una delle sfide più importanti che dobbiamo affrontare in termini di stabilità e di minaccia alla pace sul territorio europeo”, ha concluso Barroso.

Redazione online