Parità di genere nell’Italicum. Intervengono Boldrini e Maria Elena Boschi

Il ministro Maria Elena Boschi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Il ministro Maria Elena Boschi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Oggi è l’8 marzo, un 8 marzo che, per quanto riguarda le dinamiche parlamentari che interessano la votazione della legge elettorale definita “Italicum”, è caratterizzato dalla discussione sull’introduzione di una clausola che garantisca l’equa partecipazione in termini di genere all’interno delle istituzioni legislative.

Dopo l’appello inviato da un cartello di deputate – appartenenti ai gruppi del Pd, del Nuovo Centrodestra, di Scelta Civica e di Per l’Italia, con la partecipazione individuale di alcune parlamentari di Forza Italia – ai leader dei partiti, con il quale si chiede di ” trovare una soluzione ad una questione di civiltà e di qualità della democrazia che troverebbe il favore non solo delle donne, ma di tutti i cittadini che hanno fiducia nelle nostre istituzioni e nella possibilità di renderle migliori”, è intervenuta, con il consueto video-messaggio settimanale, la presidente della Camera, Laura Boldrini. ” Io mi sento di fare un appello a tutte le forze politiche, a tutti i deputati e le deputate affinché facciano in modo che non si ritorni indietro e che venga riconosciuta alle donne la possibilità di essere candidate in posizione eleggibile. […] Ce lo dice la Costituzione e quindi non è solamente una questione sociale, che già sarebbe abbastanza, ma ci sono due articoli della Costituzione, il 3 e 51, che parlano di parità e la parità passa anche per una legge elettorale che tenga presente questo aspetto. Io credo che noi dovremmo considerare questa una grande opportunità, non vorrei si trasformasse in una occasione persa”, ha detto Boldrini.

Sul tema è intervenuta anche la ministra con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi. Queste le parole pronunciate in riferimento alla questione dell’uguaglianza di genere nell’Italicum: “Ovviamente, come per gli altri profili che hanno riguardato la legge elettorale, se c’è la possibilità di migliorarla, ma con la partecipazione di tutti gli attori, ci proveremo fino in fondo mantenendo comunque gli impegni presi”.

 

Redazione online