Francia: 25 centesimi al km per chi va al lavoro in bicicletta

    Bici a Venezia (Ian Gavan/Getty Images)
    Bici a Venezia (Ian Gavan/Getty Images)

     

    Il ministro dei trasporti francese, Frédéric Cuvillier, ha introdotto un importante incentivo nell’ambito del piano per la mobilità: i cittadini che sceglieranno di recarsi sul luogo di lavoro in bicicletta saranno pagati 0,25 centesimi di euro per ogni km percorso.

    Molte delle misure contenute nel piano per la mobilità puntano soprattutto ad un miglioramento della ciclabilità: tra queste, i ciclisti saranno dispensati dall’obbligo di tenere sempre il margine destro della carreggiata (riconosciuto come il più ricco di insidie: tombini, buche e ostacoli di ogni tipo, asfalto più sporco e portiere delle auto che si aprono all’improvviso) e saranno autorizzati a passare con il rosso agli incroci se dovranno svoltare a destra e ci saranno le giuste condizioni di sicurezza (in vigore da diverso tempo in Olanda e Belgio).

    Il governo ha cercato di coinvolgere nel piano anche le grandi aziende, proponendo di inserire nei parcheggi anche gli spazi appositi per le biciclette e attivando questo progetto di sperimentazione di un rimborso chilometrico per i lavoratori che usano il mezzo meno inquinante per gli spostamenti casa-lavoro. Per ridurre i furti, inoltre, in prossimità di tutte le principali stazioni ferroviarie dovranno essere installati parcheggi per biciclette sicuri entro il 2020.

    L’agenzia francese per l’Ambiente e la gestione dell’energia ha calcolato ricadute molto positive da quest’iniziativa, sul fronte della produttività e della salute pubblica: il tutto a fronte di un investimento di “soli” 110 milioni di euro. I francesi che utilizzano la bici almeno una volta alla settimana sono già 17 milioni, mentre 3 milioni sono quelli che la utilizzano regolarmente come mezzo principale supportato dai trasporti pubblici. Il piano lanciato da Cuvillier punta a migliorare la sicurezza sulle strade di queste persone e ad incentivarne un numero sempre più alto all’uso frequente ed abitudinario delle due ruote.

     

    Redazione