Povertà, dal governo solo interventi marginali

Povertà (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Povertà (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Severo il giudizio della Caritas Italiana, che nel Rapporto 2015 ‘Le politiche contro la povertà in Italia” sottolinea come il governo guidato da Matteo Renzi ha introdotto qualche “avanzamento marginale” nel sostegno al reddito, ma non si è “discostato in misura sostanziale dai suoi predecessori”, confermando la “tradizionale disattenzione della politica italiana nei confronti delle fasce più deboli”. Inoltre, se negli ultimi mesi si è parlato di povertà, è “merito soprattutto del Movimento 5 Stelle”, ma anche di Sel, esponenti del Pd e della Lega Nord, che hanno scelto di fare “della lotta alla povertà, attraverso il reddito di cittadinanza, una propria bandiera”.

Spiega la Caritas: “I più recenti dati Istat ci dicono che la povertà assoluta in Italia ha smesso di crescere. Per la prima volta dal 2007, infatti, nel 2014 la percentuale di persone colpite si è stabilizzata rispetto all’anno precedente: nel 2014 erano il 6,8% del totale mentre nel 2013 il 7,3%”. C’è però il rovescio della medaglia: “Se confrontiamo il 2014 con il 2007, ultimo anno prima dell’inizio della crisi, si osserva che il numero delle persone in povertà assoluta è salito dal 3,1% al 6,8% del totale. Rispetto all’Italia pre-recessione, dunque, i poveri in senso assoluto sono più che raddoppiati”.

Viene poi denunciato che l’Italia è l’unico Stato europeo, insieme alla Grecia, a mancare di una misura nazionale contro la povertà, vale a dire il reddito di cittadinanza, mentre il nostro è un sistema di interventi pubblici del tutto inadeguato e soprattutto frantumato in una miriade di prestazioni non coordinate. Insomma, per la Caritas servono il “reddito minimo” e un quadro di strumenti di welfare adeguati. Viene rilevato che tra bonus di 80 euro, bonus bebè, bonus per le famiglie numerose e l’Asdi, il governo Renzi qualcosa ha fatto in termini di lotta alla povertà, con un complessivo incremento medio di reddito pari al 5,7%, considerato in ogni caso ancora marginale rispetto alla vastità del problema.

GM