Renzi agli US Open: volo di Stato giustificato o no?

Renzi us open
Renzi – al centro – in tribuna agli US Open (Matthew Stockman/Getty Images)

“Flushing Meadows o Italia?”. L’amletico dubbio del presidente del Consiglio Matteo Renzi fra un volo per New York, dove seguire la finale degli US Open che vedeva protagoniste le italiane Flavia Pennetta e Roberta Vinci, o un auto blu per il Parlamento sappiamo già che risposta ha avuto.  Le critiche all’utilizzo di un volo di Stato per raggiungere gli USA non hanno ancora avuto – per chi le ha fatte –  una risposta soddisfacente. Su La7, nel corso della trasmissione ‘Otto e mezzo’, il capo del Governo ha dichiarato: “C’è gente che avrebbe chiesto a Sandro Pertini il computo del voli di Stato per andare a prendere l’Italia campione del mondo 82″. Il punto, però, è un altro. E’ già accaduto che piovessero critiche su politici che prendevano questi voli per seguire eventi che non avevano carattere di ‘istituzionalità’  – Renzi non è il primo al quale è stata rivolta questa accusa –  e allora molti si chiedono, opportunità a parte, se si tratti di un ‘abuso’ o meno. Una direttiva della presidenza del Consiglio indicherebbe, tra le altre cose, che un volo di Stato servirebbe all’espletamento di funzioni istituzionali di alte autorità: il Presidente della Repubblica per esempio. Ed è proprio sul carattere di questa trasferta che si è aperta la discussione. Era più istituzionale la finale di tennis femminile o, per esempio, l’inaugurazione della Fiera del Levante di Bari, disertata dal premier all’ultimo minuto?

L. B.