Le proteste degli esodati: “Non ci resta che pregare la Madonna”

Matteo Renzi ride (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi ride (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Storie di disperazione, ma anche di profonda fede, tra coloro che hanno partecipato al sit-in degli esodati indetto dai sindacati e tenutosi a Roma. Tra le persone in piazza anche Paola, che all’Huffington Post ha sottolineato: “Devo ringraziare la Madonna che ha salvato mia madre disabile, ho mandato la cartolina della messa che ho fatto celebrare per gli esodati l. 104 a Matteo Renzi perché abbiamo problemi specifici”. Il presidente del Consiglio ha risposto alla donna con un’email nella quale replica: “La ringrazio per avermi scritto e per il suo pensiero. Grazie di cuore. Le assicuro che stiamo facendo di tutto per non lasciare nessuno indietro”.

“Vorrei dire agli italiani che noi siamo un popolo di lavoratori, onesti e bravi cittadini e meritiamo di essere rispettati di più dal nostro governo, perché altrimenti diventa un’insulto alla nostra coscienza, alla dignità nostra e a quella dei nostri disabili” – sottolinea la signora Paola – “Se lasciamo indietro gli ultimi e non gli garantiamo tutela e assistenza, significa che non abbiamo costruito una società. Questo governo non ha credibilità”.

Ieri in piazza al fianco dei sindacati che chiedono misure contro la legge Fornero per risolvere il capitolo esodati, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che si è detto pronto a votare con il Pd “pur di cancellare la Fornero. E’ una legge infame, abbiamo perso la pazienza. Non è possibile passare il tempo parlando di riforma del Senato, costituzione e matrimoni gay, mentre c’è una legge che sta per compiere 4 anni e ha derubato milioni di italiani”. Gli esponenti del Carroccio hanno poi simbolicamente occupato prima la sede del Mef, poi i banchi del governo nell’Aula della Camera.

 

GM