Morì per salvare gente dall’alluvione, Roma ricorda il pompiere-eroe

Giampaolo Borghi (foto dal web)
Giampaolo Borghi (foto dal web)

Lo scorso 2 settembre è stato il 50mo anniversario dalla tragica alluvione che colpì i quartieri di Labaro e Prima Porta nel 1965, un evento che segnò la Capitale. Furono infatti tredici le vittime di quel disastro, tra cui una, il Vigile del Fuoco Giampaolo Borghi, medaglia d’oro al Valor Civile, un esempio di “coraggio” che verrà ricordato stamattina nell’istituto comprensivo a lui dedicato nell’omonima via. Alla cerimonia parteciperanno una rappresentanza dei Vigili del Fuoco e Alessandro Cozza, vicepresidente del 15° municipio di Roma.

Saranno gli studenti della scuola che – attraverso i loro scritti e le loro testimonianze – ricorderanno il suo operato nel caos di intere zone sommerse dall’acqua e dal fango per salvare quante più vite umane, salvo poi essere trascinato dalle acque del fiume Cremera e perire egli stesso. La sua figura e l’indomito coraggio nell’affrontare una situazione d’emergenza ne fanno infatti un modello per le nuove generazioni.

GM