“Non siamo vegani, ecco la verità su nostro figlio”

Allattamento (ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)

Lo scorso luglio, un bambino di circa un anno è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze in condizioni di denutrizione; secondo quanto si era appreso, il piccolo è figlio di una coppia vegana che vive in un piccolo centro vicino a Pontedera, in provincia di Pisa, e i suoi genitori risultano ora indagati dalla procura di Pisa per maltrattamenti in famiglia. Il bimbo venne ricoverato nel reparto che si occupa delle malattie del metabolismo.

A distanza di qualche settimana, parla la madre del piccolo, che racconta la sua verità: “Non siamo vegani, ma ci hanno accusati e criticati, in certi momenti ci siamo sentiti come davanti alla Santa Inquisizione. E ora ci troviamo anche indagati per maltrattamenti e siamo seguiti dai servizi sociali”. La coppia, assistita dall’avvocato Andrea Callaioli, ha spiegato a ‘Repubblica’: “Siamo vegetariani, lei qualche volta mangia carne e pesce, se ne sente il bisogno. Però non rinunciamo, ad esempio, ai latticini”.

Secondo quanto afferma la coppia è stato seguito lo svezzamento con regime vegetariano: “Lo fanno migliaia di altre persone. Seguiamo una dieta che ci fa stare bene e abbiamo pensato di utilizzarla anche per nostro figlio. E ancora non è provato che sia stata questa a fargli male, anche perché lo svezzamento non è stato completo, visto che il bimbo ha sempre preferito il latte materno al cibo”. A metà giugno, il bimbo era “un po’ fiacco, anergico e siamo andati subito dal medico, che ci ha indirizzati all’ospedale. A Pisa hanno trovato una carenza di vitamina B12. In pediatria ci hanno trattato male, siamo stati accusati perché vegetariani”.

Dopo quattro giorni di ricovero, il piccolo venne dimesso con una prognosi di tre giorni, “ma mentre rientravamo il bambino ha avuto una crisi, iniziata con un tremore alla mano. Abbiamo telefonato al reparto che ci aveva appena dimesso, ma hanno detto che non potevamo tornare senza prima passare dal pronto soccorso. Il bimbo è peggiorato e abbiamo chiamato il 118. Ci siamo davvero trovati al pronto soccorso, dove abbiamo aspettato oltre tre ore. Quando finalmente siamo arrivati in pediatria, non sapevano che fare”.

Il ricovero al Meyer

Da qui, il piccolo viene quindi portato al nosocomio fiorentino: “Al Meyer sono stati bravissimi, non ci hanno chiesto se siamo vegetariani o meno. Hanno curato il bambino e fatto le analisi sulla mamma, chiarendo che anche lei ha una carenza di vitamina B12. Ora stiamo cercando di capire se è una cosa genetica o legata alla dieta. Si sono presi cura di noi per circa un mese”. Arriva poi l’intervento dei servizi sociali: “Dalla pediatria pisana, che ci aveva dimesso dicendo che era tutto a posto, hanno mandato una segnalazione in procura, è stato aperto un fascicolo per maltrattamenti. Si è mosso anche il tribunale minorile, affidando il bambino ai servizi sociali e a noi”.

“La mancanza di vitamina B12 è asintomatica all’inizio e noi, appena il bimbo ha avuto dei problemi, siamo andati dal medico. Non ha senso dire che lo abbiamo maltrattato”, sostiene la coppia, che conclude: “Lui mangiava poco, preferiva il latte della mamma e noi non insistevamo. E questo può essere stato un problema indipendentemente dal fatto che la sua dieta fosse vegetariana. Dovevamo provarci di più. Del resto lo svezzamento vegetariano è possibile, lo fanno tantissime persone senza avere problemi, anche se nessuno quando partorisci ti dà indicazioni sulla dieta”.

GM