‘Telefoni al volante? Ti sequestro lo smartphone’

DARMSTADT, GERMANY - AUGUST 23: (EDITOR'S NOTE: The license plate has been pixelated) In this photo illustration a smartphone with the video app hangs attached inside the windshield of a car on August 23, 2014 in Darmstadt, Germany. A German court recently confirmed a ban on the use of dashcams, claiming a continuous filming by drivers is an infringement on other people's right to privacy. (Photo by Thomas Lohnes/Getty Images)
(Thomas Lohnes/Getty Images)

In una nota pubblicata oggi sul sito ufficiale dell’Asaps, l’associazione Amici e sostenitori della Polizia Stradale, il presidente Giordano Biserni, rilancia la guerra all’uso dei ‘cellulari’ durante la guida. ‘Telefoni al volante? Ti sequestro lo smartphone’, questo il messaggio provocatorio dell’Asaps, anche se in realtà si dovrebbe parlare di una proposta salva vite. E’ appurato che parlare al telefono mentre si guida riduce in percentuali significative l’attenzione del conducente ma l’utilizzo dello smartphone per la messaggistica o altre funzioni, che richiedono l’uso di una mano, comporta una ‘perdita’ di 10 secondi: in città sarebbe come percorrere 140 metri a 50km orari al buio. Per questo motivo, alcuni Paesi si stanno già attivando per contrastare l’utilizzo del cellulare in macchina. In Francia, ad esempio, i ciclisti non possono in nessun caso usare gli smartphone, nelle auto è permesso esclusivamente il vivavoce mentre i motociclisti possono parlarci a condizione che abbiano il bluetooth collegato al casco. Gli statunitensi, invece, hanno iniziato a monitorare le morti alla guida per distrazioni dovute ai cellulari: un dato parziale parla di 3.000 morti l’anno. In Italia? Le sanzioni previste per chi viola l’art. 173 sono 161 euro di multa e decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge (pochi lo sanno) la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio. Non sembrando sufficientemente dissuasive queste misure,  l’ASAPS propone il ritiro immediato della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo “fermo amministrativo” del cellulare per un mese: tre mesi alla seconda violazione nel biennio.  La proposta dell’Asaps potrebbe rivelarsi efficace. Se la gente non capisce che telefonare alla guida mette a rischio la vita non solo di chi sta in macchina ma anche quella di chi si trova negli altri veicoli o dei passanti, la minaccia di sequestrare gli amati e inseparabili smartphone potrebbe almeno convincere gli italiani a usarli in modo corretto o, meglio ancora, a riprenderli una volta scesi dalla automobile.

L. B.