Manca il personale, dirigenti sui bus per controllare biglietti

Autobus (Getty images)
Autobus (Getty images)

Tutti i circa 1.200 dirigenti e amministrativi di Atac, che gestisce il trasporto pubblico a Roma, potrebbero trovarsi presto a fare i controllori. Questa è infatti l’idea di alcuni membri del consiglio comunale capitolino, che vogliono in questo modo sopperire alle carenze di organico, in vista soprattutto del Giubileo della Misericordia. A mettere nero su bianco la proposta, che sicuramente farà discutere il capogruppo del Pd e coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo, insieme al capogruppo di Centro democratico, Daniele Parrucci, al consigliere Pd, Athos De Luca e ai consiglieri di Sel, Imma Battaglia e Annamaria Cesaretti, presidente della commissione Trasporti di Roma Capitale.

Queste le parole di Panecaldo: “Alla luce di un accordo nazionale sul tema dell’evasione tariffaria, chiediamo che tutti gli amministrativi, nelle forme che l’azienda troverà insieme ai sindacati, vadano nei servizi di biglietteria e controlleria, ovviamente non per sempre perché l’accordo prevede la possibilità che vengano definiti piani specifici temporanei”. Al momento, dice l’esponente del Pd capitolino, “abbiamo 180 amministrativi con la qualifica di verificatori, vogliamo che l’azienda, magari una volta ogni settimana o dieci giorni lo faccia fare a tutti 1.200. E questo, lo dico all’assessore Esposito, va fatto prima del Giubileo”.

Panecaldo ha concluso: “Oltre agli amministrativi-verificatori, l’altra richiesta che facciamo ad Atac e all’assessore Esposito per combattere chi non paga il biglietto è che in tutte le grandi stazioni, come Termini, Anagnina e Tiburtina, si debba poter accedere solo dalla porta anteriore in modo tale che l’autista possa anche controllare che chi sale lo faccia munito di biglietto”. Lo sostiene il consigliere De Luca, membro della commissione Mobilità: “In Atac a partire dal sindacato e dai dirigenti, si deve capire che se non vengono prese misure tempestive e concrete in attuazione del piano industriale, ci si assume una grande responsabilità rispetto al futuro dell’azienda”. Di diverso avviso l’assessore Stefano Esposito: “Ma voi pensate davvero che a Roma la velocità commerciale di un bus si aumenta facendo controllare all’autista i titoli di viaggio? Smettiamola di dirla questa cosa. Non ti risolve il problema sulla fermata successiva”.

GM