Colosseo, Briatore attacca il governo

Flavio Briatore (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Flavio Briatore (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Si sposta sui social il dibattito dopo l’assemblea sindacale che venerdì scorso per qualche ora ha tenuto chiuso il Colosseo, con strascichi polemici e il governo che nella stessa serata ha presentato e approvato un decreto legge, nel quale – ha sottolineato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi – non ci sarà “nessun attentato al diritto allo sciopero ma diciamo solo che in Italia, per come è fatta, i servizi museali sono dentro i servizi pubblici essenziali”.

Grande sui social network l’ironia degli addetti ai lavori e non solo nei confronti dell’esecutivo; tra tutti, molto condiviso in rete il tweet del fumettista Zerocalcare, seguitissimo dagli under 35: “Sconcertante come questo paese calpesti lo statuto dei villeggiatori, conquistato col sangue di tanti turisti prima di noi”. A destare molte polemiche sono però le parole del sottosegretario ai Beni Culturali, Francesca Barracciu: “L’assemblea sindacale che danneggia centinaia di turisti paganti che dedicano un giorno di ferie al Colosseo e decine di guide turistiche è un reato!”.

A chi chiede all’esponente di governo di che tipo di reato si tratti, lei risponde: “Reato in senso lato”. Immediata la reazione del web, che ricorda alla Barracciu di essere indagata per peculato, definito “un reato in senso stretto”. Il sottosegretario cerca di rispondere e chiarire: “Con la parola reato ho voluto esagerare perché è stato fatto un danno enorme. Ho usato reato, ripeto, in senso lato”. Tra le tante risposte alla Barracciu anche quella dell’imprenditore Flavio Briatore, che ricorda: “I dipendenti devono essere pagati, compresi gli arretrati. Bisogna assumere e evitare gli straordinari”. Il sottosegretario si dice d’accordo, intanto lei e il suo governo cambiano le regole del diritto di sciopero.

 

Gm