Formula 1, la Red Bull ‘chiama’ la Ferrari: ”Ci dia i suoi motori, altrimenti spariremo”

Christian Horner a colloquio con Maurizio Arrivabene (Photo by Peter J Fox/Getty Images)
Christian Horner a colloquio con Maurizio Arrivabene (Photo by Peter J Fox/Getty Images)

La Red Bull negli ultimi anni aveva dominato il Mondiale di Formula 1 con Sebastian Vettel vincitore di 4 campionati del Mondo consecutivi. Dallo scorso anno la scuderia austriaca ha un pò tirato i remi in barca e con l’addio di Vettel il disimpegno è stato ancora più netto. In questo Mondiale la Red Bull sta ‘vivacchiando’ grazie ai risultati di Ricciardo, ma i fasti del passato sono lontani. Con la rottura con la Renault, che non concederà più i motori dalla prossima stagione alla Red Bull, c’è una sola speranza: l’aiuto della Ferrari con la concessione dei propri motori. Ne hanno parlato anche nell’ultimo weekend in Singapore le due scuderie.

Christian Horner, responsabile della Red Bull, a La Gazzetta dello Sport ha svelato il progetto: ”Noi abbiamo espresso il nostro interesse a Sergio Marchionne e lui ha detto che ne avrebbe parlato con i suoi. Marchionne, un uomo di larghe vedute e vero sportivo, aveva indicato all’inizio dell’anno che gli sarebbe piaciuto fare un passo del genere, quindi…”.

Il problema però che una Red Bull motorizzata Ferrari, con un progetto di telaio e aerodinamica condotto dal genio Adrian Newey, farebbe spavento a chiunque. Soprattutto alla Ferrari. Ma Horner non è dello stesso parere: ”Non credo che il problema sia nella paura che potremmo fare. La cosa va vista diversamente: la Ferrari avrebbe due team fortissimi per arginare quello che sino ad ora è stato uno strapotere Mercedes”.

Peraltro la Red Bull sta ‘giocando’ su più tavoli, visto che qualche settimana fa i contatti per la fornitura dei motori sono stati fatti prima con la Mercedes, che però ha detto no. Horner spiega: ”Non ne ho idea dei motivi per cui non si è conclusa positivamente quest’operazione, se lo faccia dire da Toto Wolff perché non ci hanno dato i motori… Sono stati loro, a Monza, a comunicarci un “no” irremovibile”.

Infine, Horner, ammette che se anche la Ferrari dicesse di no sarebbe un grosso problema: ”Se la Ferrari rispondesse no alla nostra richiesta la Red Bull avrebbe un grande problema e la Formula 1 anche. Le voci di un arrivo del gruppo Volkswagen accanto alla Red Bull fra tre anni? Sono solo speculazioni da paddock…”.

M.O.