Volkswagen, la truffa del secolo: 11milioni di auto truccate

Volkswagen
(Hannelore Foerster/Getty Images)

Lo scandalo delle auto Volkswagen non solo potrebbe passare alla storia come la truffa del secolo, ma sta anche avendo pesanti ripercussioni per tutte le borse mondiali. Ricapitoliamo cosa è successo. La Volkswagen avrebbe “barato” a proposito delle emissioni inquinanti delle proprie automobili messe sul mercato americano. L’azienda tedesca avrebbe installato su un numero enorme di vetture un software sofisticatissimo in grado di attivarsi automaticamente solo quando l’auto sta effettuando un test anti-smog, e in grado di abbattere drasticamente le emissioni facendo così risultare a norma il veicolo.

Si tratta di una vera e propria truffa scoperta dall’Epa, l’agenzia governativa americana per  la protezione dell’ambiente. Wolfsburg ha già ammesso tutte le colpe, il danno d’immagine è gravissimo senza contare quello finanziario. In attesa della multa salatissima che l’Epa infliggerà, al momento il titolo in borsa ha già bruciato 13 miliardi di euro con il titolo azionario che è già crollato del 17%.

All’orizzonte non c’è il sereno perché già molti altri Paesi al mondo hanno chiesto chiarimenti alla Volkswagen e indagheranno per capire se il software è stato utilizzato soltanto negli States o se era “di serie” su tutte le automobili. Per quanto riguarda l’Italia il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha detto: “Ho chiesto a Volkswagen Italia rassicurazioni sul mercato italiano. Vogliamo vederci chiaro”. Nella lettera che ha inviato all’Ad del ramo italiano dell’azienda ha scritto: “Ho appreso con preoccupazione le risultanze delle indagini e le chiedo di volermi fornire elementi oggettivi che nelle autovetture commercializzate in Italia non siano stati installati accorgimenti tecnici analoghi volti ad alterare i dati emissivi da test rispetto alla realtà”.

In attesa di risposte specifiche alle richieste che stanno pervenendo da tutto il mondo, i vertici di Wolfsburg non posso far altro che chiedere scusa. L’amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn, ha rilasciato il seguente comunicato: “Mi dispiace infinitamente di aver deluso la fiducia che riponevano in noi. Chiedo scusa in tutte le forme ai nostri clienti, alle autorità e all’opinione pubblica di questo comportamento non corretto. Faremo di tutto per recuperare la fiducia”.

Intanto però il titolo ha tirato giù con sè tutte le borse mondiali: perdite per oltre il 3% per Parigi (-3,19%) e Francoforte (-3,02%), Madrid (-2,97%) e Milano (Ftse Mib -3,23%).

F.B.