Una stampante 3D per ricostuire i nervi lesionati

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    (foto Pixabay)

    Arriva un’incredibile notizia dalla tecnologia. Sarà possibile ricostruire i nervi lesionati usando impalcature di silicone, prodotte con una stampante 3D. Una tecnica nuova e innovativa che potrebbe tornare utile ad oltre 200 mila persone che ogni anno subiscono lesioni provocate da incidenti o malattie.
    Il primo esperimento è stato fatto sui ratti e ha funzionato alla perfezione, permettendo alle cavie con gravi lesioni al nervo sciatico di tornare a camminare nel giro di tre mesi. I risultati dei test sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Functional Materials da un’equipe di ricercatori americani, guidati da Michael McAlpine dell’Università del Minnesota.
    La rigenerazione dei nervi è un processo molto complesso ed è molto difficile riuscire a riparare i danni che possono essere provocati da incidenti o malattie. Il nuovo metodo messo a punto dal team di ricercatori potrebbe risolverlo combinando due differenti tecniche: scansione 3D e stampa 3D.
    Ma come funziona? Vengono prima di tutto fotografare le porzioni di nervi mancanti o danneggiate grazie a un sofisticato scanner, che ne ricostruisce un’immagine il più possibile accurata in 3 dimensioni. Una volta creato il modello virtuale, i ricercatori procedono a stampare un’impalcatura di silicone, con delle guide capaci di dare forma e di indirizzare la ricrescita dei neuroni mancanti.
    Risultati straordinari, infatti in appena 12 settimane, le fibre nervose si sono rigenerate e hanno permesso ai ratti di tornare a camminare normalmente.
    Naturalmente c’è grande entusiasmo nel mondo della medicina e della scienza, al punto che il ricercatore McAlpine ha dichiarato: «Il prossimo passo sarà quello di impiantare queste guide nell’uomo».

    GR