Pugni e calci a bimbi di 3 anni, maestra finisce ai domiciliari

Pugni e calci a bimbi di 3 anni, maestra finisce ai domiciliari
(Adam Berry/Getty Images)

Una maestra di 55 anni è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti a dei bambini dell’asilo nido Salvador Allendè di Collecchio in provincia di Parma. La misura cautelare disposta dalla Procura della Repubblica  giunge dopo una lunga indagine partita a maggio 2015 a seguito di una denuncia pervenuta ai Carabinieri di Sala Baganza. A sollecitate l’indagine era una collega dell’insegnante che riferiva di “metodi poco ortodossi e violenti” da parte della maestra.  Gli inquirenti  hanno  documentato con intercettazioni e immagini registrate da telecamere nascoste le reiterate percosse e ingiurie che la maestra, costantemente in preda a scatti di ira, riversava sui piccoli quando si trovava sola con loro  in aula: l’educatrice strattonava, insultava, prendeva a schiaffi e calci i dodici bambini, tutti al di sotto dei tre anni che le erano stati affidati. Sulla base di quanto documentato il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per la maestra.

La vicenda ha suscitato stupore in quanto la donna, sposata e con figli, insegnava in quell’asilo da diversi anni senza mai aver mostrato nervosismo o segni di inadeguatezza nell’accudimento dei bimbi. Nessun genitore si era accorto mai di nulla.

Il sindaco del paese emiliano Paolo Bianchi ha così commentato al vicenda : “il servizio dei nidi d’infanzia di Collecchio ha una storia di comprovata qualità che vede bambini e genitori seguire un percorso educativo più che soddisfacente, per il quale abbiamo ricevuto nel tempo attestati di profondo apprezzamento riguardanti tanto l’organizzazione quanto la professionalità delle educatrici. L’eccellenza complessiva di un servizio tanto importante continuerà ad essere difesa, coltivata e garantita nonostante questo episodio rappresenti un evento gravissimo che vedrà l’Amministrazione tutta collaborare senza alcuna riserva con le forze dell’ordine perchè sia fatta piena luce nel minor tempo possibile”.

B.R.