Bangladesh, italiano ucciso in strada. L’Isis: “Siamo stati noi”

Butchers stand on a bloodied sidewalk near cattle that was slaughtered and the animals quartered in a neighborhood of Dhaka on September 25, 2015. Muslims across the world celebrate the annual festival of Eid al-Adha, or the Festival of Sacrifice, which marks the end of the Hajj pilgrimage to Mecca and in commemoration of Prophet Abraham's readiness to sacrifice his son to show obedience to God. AFP PHOTO / ROBERTO SCHMIDT (Photo credit should read ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)
(ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)

Lo Stato Islamico rivendica l’uccisione di un italiano,  Cesare Tavella  ucciso a colpi di arma da fuoco nel quartiere diplomatico di Dacca, capitale del Bangladesh. A riferirlo su Twitter la direttrice di Site Rita Katz. L’omicidio è stato confermato dalla polizia locale: “Un 50enne è stato raggiunto per tre volte da spari nella zona di Gulshan, nella capitale, oggi pomeriggio”, ha affermato il portavoce della polizia di Dacca, Muntashirul Islam. L’uomo, trasportato agli United Hospitals  al era vestito da jogging.  “E’ morto dopo essere stato trasportato in ospedale”, ha aggiunto. La dinamica dell’uccisione non è ancora chiara. Secondo il portavoce, gli aggressori sono fuggiti a bordo di una motocicletta dopo aver aperto il fuoco. La polizia ha spiegato che Tavella lavorava per la Icco Cooperation, organizzazione olandese che si occupa di cooperazione allo sviluppo e ha uffici in Bangladesh. La conferma della morte dell’italiano è arrivata in serata anche dalla Farnesina: l’ambasciata italiana ha informato i familiari e segue il caso in stretto contatto con le autorità locali e gli inquirenti.

ADB