Gay e senza lavoro, prova a darsi fuoco

Omosessualità (George Frey/Getty Images
Omosessualità (George Frey/Getty Images

Ha deciso di darsi fuoco in municipio un uomo di 39 anni, disoccupato e con seri problemi personali, che sarebbero dovuti alla sua omosessualità. La vicenda è avvenuta a Nardò, secondo centro della provincia di Lecce. L’uomo si è presentato in Comune e ha chiesto di parlare col sindaco, Marcello Risi. Vedendosi respinto, è poi tornato con un notevole quantitativo di benzina, iniziando a cospargere i corridoi col carburante, quindi se ne è versato un certo quantitativo sulla braccia e si è dato fuoco. Subito soccorso, è apparso chiaro che si trattava probabilmente di un gesto dimostrativo.

Dopo il gesto, immediatamente l’uomo è stato fatto accomodare in sala giunta e poi è stato ricevuto dal primo cittadino, a cui ha raccontato delle difficoltà a trovare lavoro nonostante abbia avuto in passato una buona carriera come operaio specializzato anche per ditte di Nardò. Ha quindi spiegato di non essersi nemmeno reso conto della gravità del gesto che stava per compiere e di non capire come possa essere arrivato a tanto, quindi si è scusato.

Duro il commento rispetto all’accaduto di Giuseppe Mellone della civica ‘Andare Oltre’: “2.500 posti di lavoro. Tanti ne promise Risi nel 2011, in campagna elettorale, ai cittadini-elettori. Oggi la realtà neretina è tutt’altra: fame e disoccupazione diffuse. Se non sei figlio, parente, sodale di qualche politico di maggioranza resti a casa… Niente consulenze, incarichi, bar, cooperative, municipalizzate o aziende pronte ad accoglierti.  E c’è chi prova a darsi fuoco nel silenzio generale. Al lavoratore che ha tentato di togliersi la vita e alla sua famiglia va la mia solidarietà. Un’Altra Nardò è possibile”.

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GM